Pellizza da Volpedo PDF Stampa E-mail
Archivio dell'Arte

Cent'anni di Quarto Stato


Il Quarto Stato, capolavoro di Pellizza da Volpedo e quadro-simbolo del secolo XX, ha festeggiato nel 2001 cento anni ed è stato  al centro di una serie di manifestazioni che si sono svolte nel paese natale dell'artista nel mese di settembre 2001.
informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il quarto stato (1901)

 

 

Nato a Volpedo, un piccolo centro della campagna alessandrina, Giuseppe Pellizza scelse di vivere lontano dalle capitali artistiche europee di fine Ottocento in un isolamento che rispondeva alla sua necessità di poter riflettere e operare in assoluta indipendenza. Nello stesso tempo, però, l'artista "si nutriva" di frequenti viaggi e soprattutto di continui scambi con i più importanti centri italiani che lo videro, di volta in volta, presenza significativa nelle maggiori rassegne espositive. Un profondo impegno critico connotò sempre la sua produzione consentendogli di raggiungere risultati di statura internazionale nell'ambito della tecnica divisionista usata anche come strumento flessibile e adatto a inverare contenuti via via più impegnativi nel rapporto col vero, e nella interpretazione simbolica della natura e della vita umana.

 

 

Il Quarto Stato

Nel Quarto Stato, iniziato nel 1898 e terminato nel 1901, è evidente che Pellizza non intendeva rappresentare esclusivamente una scena, sia pure molto importante, della vita sociale del proprio tempo, vale a dire un momento di sciopero e di protesta. Vi compaiono, infatti, delle figure che avanzano verso la piena luce, mentre sullo sfondo campeggia un tramonto: è chiara l'allegoria sociale del popolo che avanza verso un futuro radioso, lasciandosi alle spalle l'età dell'oppressione. Il tema era già stato trattato più volte e continuamente rielaborato da Pellizza, a partire dal 1891, con Ambasciatori della fame, attraverso Fiumana, completata nel 1896, e il bozzetto preparatorio del Quarto stato del 1898, Il cammino dei lavoratori, secondo il titolo inizialmente prescelto, ed era andato ampliandosi ed approfondendosi durante questo percorso, di pari passo con l'evoluzione artistica del soggetto.
La ricerca formale presente nella tela è di altissima qualità: la composizione è perfettamente calibrata e conchiusa e la massa avanzante non è inerte, ma il gestire delle mani, dei piedi e il gioco delle ombre movimentano la sua rappresentazione producendo un'ondulazione. 
Le linee rette ed ondulate si equilibrano suggerendo l'avanzare lento, calmo e pacato ma ineluttabile di una nuova classe, forte della sicurezza che le deriva dalla consapevolezza del proprio ruolo storico.

[da A. SCOTTI, Pellizza da Volpedo. Catalogo generale, Milano, Electa, 1986]

 

 

Studio-Museo di Pellizza da Volpedo

Orario
Maggio - Settembre
Sabato e Festivi 
ore 16:00-19:00;
Ottobre - Aprile
Sabato e Festivi 
ore 15:00-17:00.

Indirizzo
via Rosano 3 Volpedo (AL)

Per visite infrasettimanali telefonare al N. 0131-80495

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2010 18:14
 

Scorci del Piemonte

domodossola2_small.JPG

Chi c'è on line

 32 visitatori online