La presenza di un elevato numero di torrenti e i vicini pascoli di
montagna favorirono il sorgere dei lanifici, l’attività per cui Biella
è famosa in tutto il mondo.
La cittadina conserva ancora importanti testimonianze del suo passato, in
particolare nell’antico borgo medievale di Piazzo, che sovrasta l’abitato
più moderno. Anche attorno a Biella si trovano interessanti spunti
storico-architettonici come i magnifici castelli, i piccoli paesi
medievali, i ricetti.
In particolare vale la pena di fare una visita allo splendido ricetto di Candelo,
risalente al XIII secolo, ancora perfettamente conservato.
Il Biellese è un insieme di valli ancora incontaminate e parchi
realizzati dall’uomo nel rispetto della natura.
Attorno al capoluogo si trovano tre importanti riserve naturali: il parco
della Bessa, il Colle della Burcina e il Parco delle Barrage.
Verso ovest si può visitare la Panoramica Zegna, un esempio di
percorso stradale immerso in uno splendido paesaggio.
Un’altra caratteristica di questa zona del Piemonte è la forte
presenza di luoghi di culto e santuari. Uno su tutti, il Sacro Monte a
Oropa, dove sorge uno dei più conosciuti e antichi santuari mariani.
A Sordevolo, invece, tutto il paese è coinvolto nella rappresentazione
della Passione del Cristo; un appuntamento che, negli anni, sta diventando
sempre più conosciuto.
I confini amministrativi delineano il Canavese quale parte
integrante della grande provincia di Torino, ma poco hanno a che vedere
con il capoluogo sia dal punto di vista geografico che
paesaggistico.
Luoghi di dolci colline, di laghi e di castelli ma anche alte vette e
parchi naturali.
A nord-est di Torno si trova il Canavese, zona che trae il proprio nome
dall'antica città di "Canava" posta sul torrente Orco.
Il centro più importante di quest'area è Ivrea, di origine
celtica, fu sede di una colonia romana, Eporedia , di qui il nome degli
abitanti: eporediesi.
Fu capitale di un ducato longobardo e di una contea franca, ed ebbe grande
importanza con Arduino Re d'Italia tra l'anno 1000 e il 1015. Nei pressi
della piazza del Castello, sorgono il Duomo ed il seminario Vescovile,
costruito su un progetto di Filippo Juvarra.
Una tipica sosta all’insegna della natura e del paesaggio è il Lago
di Viverone, a ovest di Ivrea. Da Ivrea, è anche facilmente
raggiungibile l'abitato di Agliè, antico borgo medioevale dove si
possono visitare la chiesa barocca di S. Marta ed il Castello Ducale dei
Savoia. Si può raggiungere il centro di Valperga dove una tortuosa
stradina porta al Santuario di Belmonte, la cui fondazione, vuole la
leggenda,essere stata di Arduino che loaffidò ai Monaci di Fruttuaria.
Tutta questa zona offre ai visitatori la possibilità di ammirare
numerose chiese di origine medioevale. Nella valle di Locana, che
è anche il principale centro, pregevole la chiesa parrocchiale di S.
Pietro in Vincoli, costruita sulle rovine di un edificio medioevale. Al
termine della valle inizia il versante piemontese del Parco Nazionale
del Gran Paradiso, il più esteso parco naturale italiano.
A sud di questa zona hanno inizio le Valli di Lanzo, ossia la Val Grande
, la Val di Ala, la
Val di Viù,
e la Valle di Lanzo.
La Val Grande è la più verdeggiante di questa zona , dominante a nord
e a sud da imponenti montagne, offre , tra le vedute paesaggistiche, lo
splendido scenario delle Alpi Graie.
La Val di Ala, stretta e ripida, è interessante per gli spettacoli
naturali che offre con i suoi boschi di castagni, faggi e larici, e le
vedute sui ghiacciai.
La Val di Viù, la più meridionale delle Valli di Lanzo, è
caratterizzata da aspri pendii e da conche verdi. In questa vallata si
raggiunge Usseglio, dove sorge una vecchia parrocchiale di origine
medioevale, rimaneggiata in epoca barocca.
Da Lanzo Torinese, si raggiunge il santuario di S. Ignazio, che vanta
una splendida vista panoramica sullo scenario naturale della zona. |
Biella
Ivrea
I castelli del
Canavese
Il santuario di
Oropa
Il Biellese e il Canavese offrono
ai buongustai molte prelibatezze. Intanto in questa zona ci sono due
grandi vini: il bianco
Erbaluce ed
il rosso Carema.
Insieme ai vini, la gastronomia propone cibi che un tempo scandivano le
antiche ricorrenze religiose: castagne, burro, salame di patate e i tomini
in composta, sono alcuni degli antipasti tipici dei menù di questa
zona.Tra i primi piatti c'è la "Tofeia" che fonde gli
aromi dei fagioli con la cotenna di maiale e ancora la "Supa d'coi"
a base di cavolo. Il "Fricandò" è invece un secondo, composta
da sottilissime fette di carne , che si accompagna con i celebri
"cipollini di Ivrea".
Anche in materia di dessert la
zona offre molte occasioni gustose : ne sono un esempio i "Canestrelli
di Borgofranco", i "Torcetti di Agliè" ed i "Nocciolini
di Chivasso".
Nelle Valli di Lanzo, si possono
gustare le pregiate tome, in particolare accompagnate dalla Polenta Cunsa,
condita con burro fuso e formaggio
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