Organi canavese PDF Stampa E-mail
Circolo Culturale


ANTICHI ORGANI  DEL CANAVESE

In questa sezione segnaliamo una delle più interessanti iniziative musicali realizzate in Piemonte: la collana discografica "Antichi Organi del Canavese" nata per valorizzare il patrimonio organario canavesano, a livello Piemontese il più cospicuo, tra i più importanti a livello nazionale.
Patrimonio ben conosciuto e studiato da organologi italiani e stranieri, spesso citato su studi e pubblicazioni, ma quasi del tutto dimenticato dai canavesani stessi.
Solo una minima parte di questo importante patrimonio costituito da oltre 120 organi storici è perfettamente funzionante, circa venti; l'intento della collana è quello di proporre questi autentici capolavori restaurati e restituiti al loro originario splendore per farli conoscere e apprezzare anche fuori dai confini del Canavese.

Il Canavese è una sub regione del Piemonte di poco più di 2.000 Km quadrati, suddivisa amministrativamente tra le province di Torino, Vercelli e Biella, con 137 comuni anche piccolissimi, per un totale di 322.000 abitanti circa. La collana discografica in oggetto ha un fine prettamente culturale e divulgativo prova ne è la gestione economica senza fini di lucro.

Sei i dischi finora editi, con otto strumenti incisi, realizzati grazie alla sensibilità artistica di alcuni sponsor privati e con l'aiuto di Parrocchie e Pro Loco interessate. Sono stati registrati così il monumentale organo ottocentesco di Montanaro (To) nel 1997, il più antico strumento della provincia di Torino ora sito a Vallo di Caluso (To) nel 1998, l'organo di Rondissone (To) nel 1999, pure questo ottocentesco, seguiti dagli strumenti di Moncrivello (Vc) e Mazzè (To) nel 2000 su unico CD, proseguendo nello stesso anno con un altro CD e due altri strumenti siti a Prascorsano (To)  e a Ivrea S. Lorenzo (To), ottocentesco il primo, d'inizio novecento, post riforma Ceciliana il secondo.

Il 2001 ha avuto inizio con la pubblicazione del CD inerente l'organo di Alice Castello (Vc) di inizio 800 e costruito con due putti sonanti accanto alla cassa da Giovanni Bruna, lo stesso costruttore ne collocherà poi addirittura 15 sullo strumento di Montanaro pochi anni dopo, rendendolo unico in Italia per numero di putti marzo alle sonanti sulla cantoria.
La collana è quella che territorialmente ha inciso di più negli ultimi anni in Italia il repertorio organistico.
Per queste realizzazioni ci si è avvalsi della collaborazione artistica di illustri docenti e concertisti affermati come il M° Roberto Cognazzo, il M° Letizia Romiti, il M° Walter Savant-Levet e il M° Daniele Sajeva.
Unanime il successo, decretato sia dal pubblico, sia dalla critica, anche da parte delle più accreditate riviste specializzate, anche straniere; alcuni dischi hanno varcato i confini nazionali diffondendo la nostra cultura organaria oltralpe fino alla Russia e al Giappone.
Sono in previsione altre incisioni su strumenti di particolare importanza storica, in particolare una nuova incisione sull'organo di Montanaro, con un nutrito programma di Giuseppe Verdi, ricorrendo nel 2001 il centenario della morte.

Da tempo la collana ha attivato una casella di posta elettronica e un proprio sito Internet

www.canavese.it/antichiorgani

Sul sito, altre notizie sugli strumenti, bibliografie degli esecutori e della direzione artistica, elenco completo dei brani incisi con possibilità di brevi ascolti free, editoria tradizionale e recensioni.

collana discografica delle EDIZIONI LEONARDI - Milano

direzione artistica
ADRIANO GIACOMETTO e ROBERTO RICCO

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 18:24
 

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