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I Presepi Storici - Sacro Monte di Crea PDF Stampa E-mail
Natale in Piemonte

Il santuario ed il Sacro Monte di Crea (provincia di Alessandria)

Probabilmente a Sant'Eusebio si deve l'origine della località: egli ricevette l'incarico di evangelizzare il Piemonte nord occidentale e per far questo creò degli oratori nella zona dove più spesso si erano radunate le vestali. A questo santo sono dedicate due cappelle del santuario: quella del "Martirio" e quella del "Riposo" di Sant'Eusebio.

Sempre secondo la tradizione fu Arduino re d'Italia che volle che il luogo, agli inizi dell'XI secolo, avesse una chiesa vera e propria, un edificio che fosse in grado di soddisfare le esigenze pratiche e religiose dei pellegrini sempre più numerosi. Probabilmente fu realizzata una chiesa di dimensioni piuttosto ridotte, completata da un convento per gli agostiniani.

Alla fine del XV secolo il complesso divenne proprietà dei Lateranensi che, dopo le garanzie di autonomia economica ricevute dal marchese Guglielmo VIII di Monferrato, iniziarono alcune campagne ricostruttive. Da queste, circa un secolo più tardi, si arrivò fino alla ristrutturazione più massiccia che dette all'edificio la definitiva impronta architettonica barocca.

La chiesa è stata dunque eretta in tre periodi diversi: la struttura eusebiana (IV secolo) era situata nella zona in cui ora c'è l'altare della Madonna di Crea, solo parzialmente rifatto nell'XI secolo; quella rinascimentale, realizzata su committenza di Guglielmo VIII Paleologo, mantiene il maggior numero di testimonianze, tra le quali spicca la cappella di Santa Margherita, con affreschi narranti la storia della santa e rifiniti dai ritratti dei committenti, ascrivibili a un maestro di formazione lombarda e databili tra il 1474e il 1484, anno della morte del marchese Guglielmo; la costruzione barocca, infine, dal 1612 ha apportato modifiche all'ampiezza della navata centrale e al disegno della facciata. Alcuni interessanti affreschi, rimasti celati per oltre tre secoli, sono stati ritrovati dietro una grande tela posta al di sopra dell'altare maggiore. Il Sacro Monte, voluto da Costantino Massimo nel 1589, fu costruito nei pressi del santuario. In origine doveva avere quarantatré cappelle e di diciassette romitori: il tutto fu ridotto a ventitré cappelle e cinque romitori, all'interno dei quali si dovevano narrare, i Misteri del Rosario. Alla realizzazione del complesso presero parte molti artisti tra cui i fratelli Wespin, detti Tabacchetti, il Moncalvo, Paolo Giovenone e come restauratore il Bistolfi. L'itinerario ha il suo punto principale nella cappella dell'Assunzione della Vergine o "del Paradiso ", commissionata ai Tabacchetti e affrescata dal Moncalvo.  E' questa la cappella più grande del complesso. La sua struttura cilindrica, con ampio peristilio alla base, porta il devoto fino alla glorificazione della Vergine attraverso l'esaltazione dei gruppi santuari che la incoronano.




















Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Dicembre 2014 16:43