Home
Sacri Monti PDF Stampa E-mail
Pasqua in Piemonte

Il Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, durante la 27° sessione svoltasi a Parigi nel 2003, ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale il sito denominato  "Paesaggio culturale dei Sacri Monti del Piemonte"

Sacro Monte di Santa Maria Assunta di Crea (1589)
Sacro Monte della Beata Vergine di Oropa (1617)
Sacro Monte di San Francesco di Orta San Giulio (1590)

Sacro Monte di Belmonte, Valperga (1712)

Sacro Monte Calvario di Domodossola (1657)
Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa (1591)
Sacro Monte o Nuova Gerusalemme di Varallo Sesia (1486)



Sacro Monte di Santa Maria Assunta di Crea (1589)

Su questo bellissimo monte, probabilmente verso il 350 dopo Cristo, S. Eusebio ha edificato un Oratorio in onore della Madonna, per santificare questo luogo. Circa dieci anni dopo S. Eusebio avrebbe portato dall’Oriente tre statue della Madonna. Una sarebbe stata portata a Crea e le altre due a Oropa ed in Sardegna.
Le cappelle in origine dovevano essere 15, attualmente 23, più 5 romitori. Si tratta di un complesso di grande valore artistico e religioso, la cui costruzione ebbe inizio nel 1590. I fedeli possono ammirare la ricostruzione di avvenimenti legati alla vita della Madonna, realizzata con statue, rilievi e pitture di voluto stile realistico. Statue e pitture sono opera di vari artisti, tra cui si distinguono lo scultore fiammingo Jean de Wespin detto il Tabachetti e il pittore Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. Particolarmente suggestive le cappelle della "salita al Calvario", opera originale e di forte ispirazione dello scultore casalese Leonardo Bistolfi; della Crocefissione, opera del fecondo Antonio Brilla; dell’Incoronazione di Maria o del paradiso, edificata sulla vetta del monte, in splendida posizione panoramica, notevole per il grande gruppo plastico formato da 175 angeli, sospeso al soffitto, e circondato da una corona di 300 beati.

Comuni di Ponzano Monferrato e Serralunga di Crea
(Alessandria)
www.parcocrea.it
www.santuari.it/crea/
creasomm.htm


Sacro Monte della Beata Vergine di Oropa (1617)

I primi documenti che parlano di Oropa sono del Duecento e presentano il Santuario già come adulto. Nella Basilica Antica si venera la Madonna Nera, per tradizione portata e nascosta da S. Eusebio ad Oropa.
Dal primitivo sacello all'imponente Chiesa Nuova, lo sviluppo edilizio ed architettonico è stato grandioso. Vi contribuirono prestigiosi architetti come Filippo Juvarra, Guarino Guarini, Pietro Beltramo ed altri. Il complesso è articolato su tre piazzali a terrazza ed è imperniato su due grandi luoghi di culto: la Basilica Antica, realizzata all'inizio del XVII secolo, e la Chiesa Nuova, inaugurata nel 1960. Completano la struttura monumentali edifici, chiostri e la solenne scalinata che conduce alla Porta Regia.
Al di fuori delle mura del luogo di culto spicca il suggestivo Sacro Monte, formato da 19 cappelle. Edificato nel 1871, svetta l'imponente cimitero, ricco di rilevanti mausolei, tra cui quello a forma di piramide dello statista Quintino Sella.

Comune di Biella
www.santuariodioropa.it

 

Sacro Monte di San Francesco di Orta San Giulio (1590)

Il Sacro Monte d'Orta è un percorso devozionale, costituito da venti cappelle affrescate, completate da gruppi statuari di grandezza naturale in terracotta che illustrano la vita di San Francesco d'Assisi. I lavori di costruzione del complesso religioso iniziarono nel 1590 grazie all'iniziativa congiunta della comunità ortese e dell'abate novarese Amico Canobio, e di altre volontà. I lavori del cantiere del Sacro Monte d'Orta, in varie fasi, si protrassero sino alla fine del Settecento.
Nella prima fase costruttiva le soluzioni architettoniche prescelte fanno riferimento a modelli tardo rinascimentali: attivi in questa fase, tra gli altri, lo scultore Cristoforo Prestinari, i pittori Giovanni Battista e Giovanni Mauro della Rovere e il Morazzone.
Dalla metà del Seicento si fa strada un profondo cambiamento nel modo di intendere il percorso sacro che viene riproposto in chiave di sfolgorante spettacolo barocco: protagonisti in questa fase sono lo scultore Dionigi Bussola ed i pittori fratelli Nuvolone.
A fine secolo il pittore lombardo Stefano Maria Legnani introduce al Sacro Monte il nuovo gusto rococò che contraddistingue anche gli interventi settecenteschi, sia per gli affreschi che per le sculture realizzate dal Beretta. A fine settecento si chiude definitivamente la storia del cantiere del Monte con la costruzione della neoclassica Cappella Nuova, rimasta incompiuta.

Comune di Orta San Giulio
(Novara)
www.sacromonteorta.it

 

Sacro Monte di Belmonte, Valperga (1712)

I lavori ebbero inizio il 17 giugno 1712. e l'opera trovò il suo compimento nel 1781 e nel 1825 fu completata anche l’ultima cappella, la tredicesima. La quattordicesima, quella del Santo Sepolcro, fu inglobata nella foresteria annessa al convento e in seguito venne distrutta e già alla fine del XVIII secolo non si hanno più notizie di tale cappella. Tra il 1877 e il 1880 sul sentiero, opposto al Sacro Monte, che conduce da Valperga al santuario furono eretti quindici piloni decorati con affreschi e dedicati ai Misteri del Rosario. Due percorsi devozionali quindi per giungere alla cima, il santuario, punto di arrivo dopo il cammino fisico e spirituale.
Nei pressi della cappella dedicata alla Crocefissione, nel 1960 venne posta, sull’altura più alta del rilievo, una grande statua in bronzo di 4 metri e mezzo di altezza raffigurante san Francesco d’Assisi.
Lo spettacolo naturalistico e paesaggistico contribuisce a rendere il luogo molto suggestivo. La linea distributiva delle singole cappelle segue un’impostazione «spiraliforme». Non si hanno notizie sulle maestranze che operarono al Sacro Monte di Belmonte, né gli autori delle cappelle, né i plasticatori dei gruppi statuari. È probabile che si tratti di artisti del luogo, influenzati da altri modelli e in particolare dal Sacro Monte di Varallo.

Comuni di Cuorgnè, Pertusio, Prascorsano, Valperga
(Torino)
Municipio Valperga, Via Matteotti 19 - tel. 01244659521

 

Sacro Monte Calvario di Domodossola (1657)

Il colle di Mattarella, su cui sorge il complesso del Sacro Monte Calvario, ha una storia molto antica (nel 1977 è stato inoltre rinvenuto un frammento di lapide paleocristiana in marmo, risalente al 539 D.C.)
Fu durante la Quaresima del 1416 che due frati cappuccini del convento di Domodossola, Andrea da Rho e Gioachino da Cassano, proposero la realizzazione del Sacro Monte Calvario, a ricordo della passione di Cristo. Inizialmente furono poste delle croci in legno nei punti scelti per la costruzione delle cappelle e fu redatto un disegno complessivo con l’esatta ubicazione delle medesime. Nel 1657 si diede inizio alla costruzione del Santuario del SS. Crocifisso. Nel 1810 i Padri Cappuccini furono allontanati con la soppressione degli ordini religiosi e il loro convento divenne in seguito una caserma. La cappella I, incamerata dal demanio militare ed adibita a deposito di polvere da mina, prese fuoco e saltò in aria. Il provvidenziale arrivo di Antonio Rosmini, che nel 1828 fondò al Calvario l’Istituto della Carità, permise di completare la costruzione delle cappelle mancanti.

Comune di Domodossola (Verbania)
www.sacromonte
domodossola.it

Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa (1591)

Il Sacro Monte è posto in una magnifica posizione dominante il Lago Maggiore a quota 360 metri slm. Si tratta di un complesso barocco incompiuto che si rifà alla concezione borromeica ed ai modelli architettonici dei Sacri Monti di Orta e di Varese.
Sulle pendici del Monte Cargiago, si sviluppano circa 200 ettari di Riserva Naturale, percorse da numerosi sentieri fiancheggiati da muretti in pietra a secco e da caratteristiche cappellette votive.
Il complesso monumentale si sviluppò a partire dagli inizi del XVII secolo come ampliamento di un antico Oratorio tardo romanico. Tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo, si affermò infatti la volontà di realizzare attorno al Santuario un Sacro Monte che avrebbe dovuto raffigurare alcuni episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento. In realtà il progetto non giunse mai a completamento, concretizzandosi in sole tre cappelle di cui sono ignoti sia gli artefici che gli ideatori. La felice cornice urbanistica, unita alla bellezza naturale del luogo, ha infine contribuito a far del Sacro Monte non solo un luogo di intensa devozione popolare, ma anche un punto di incontro, di ristoro e di tradizionali fiere e mercati.

Comune di Ghiffa
(Verbania)
www.sacromonteghiffa.it


Sacro Monte o Nuova Gerusalemme di Varallo Sesia (1486)

E' sicuramente il più antico dei Sacri Monti per fondazione (1486) e ne fu promotore Padre Bernardino Caìmi, religioso, francescano dell’antica osservanza, il quale il 21 dicembre 1486 ottenne, dal Pontefice Innocenzo VIII, l’autorizzazione.
Con le sue 50 cappelle, questa acropoli cristiana rappresenta una “cittadella sacra” unica e dal valore inestimabile, ricca di oltre 800 statue in terracotta policroma e legno che danno vita a quadri scenici in cui viene rappresentata la vita, la passione e la morte di Cristo. Vi lavorarono grandissimi artisti che profusero con dipinti e sculture al loro abilità, dando origine a effetti scenici di grande spiritualità e profonda religiosità. Fra i tanti, meritano menzione; Gaudenzio Ferrari, Giulio Cesare Luini, Giovanni e Melchiorre d’Enrico, Michele Prestinari, i fratelli Rovere detti “i fiamminghini”, Antonio d’Enrico detto “il Tanzio”, Pier Francesco Mazzucchelli detto “il Morazzone” e tanti altri ancora che lavorando nel corso tra i secoli XVI e XIX, crearono quel “Gran teatro montano” ancora oggi meta di costanti pellegrinaggi devozionali.

Comune di Varallo Sesia
(Vercelli)
www.comunevarallo.it

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Aprile 2011 15:18
 

Scorci del Piemonte

prato.jpg

Chi c'è on line

 57 visitatori online