L' Ordine Templare (Ordine dei Poveri Cavalieri
di Cristo e del Tempio di Salomone) nacque sotto la regola di S.
Agostino nel 1118: nove cavalieri (Bysol de Saint Omer, Andrè de Montbard
zio di San Bernardo di Chiaravalle, Archambaud de Saint Aignan, Gondemar,
Rossal, Jacques de Montignac, Philippe de Bordeaux e Nivar de Montdidier)
guidati da Hugues de Payns partirono per Gerusalemme con il
compito di difendere la Palestina, liberare il Santo Sepolcro dagli
"infedeli" e combatterono
nelle otto crociate (1096-1270) susseguitesi in Terra Santa. Secondo
alcuni storici, i Templari erano guardiani del Sacro Calice, il Graal e le
crociate sarebbero state indette proprio per andare alla ricerca di una
qualche reliquia.
L'ordine templare faceva sì che un cavaliere fosse allo
stesso tempo anche un monaco, essi infatti,oltre ai tre voti
pronunciati solitamente dai monaci, ossia obbedienza, povertà e castità, ne
pronunciavano anche un quarto, che riguardava il combattimento armato.
Le crociate, come è noto, furono sostenute dai pontefici; il primo fu
Papa Urbano II. Essendosi insediati nel Tempio di Salomone, essi derivarono
il loro nome dal Tempio di Sion (Gerusalemme), da qui la denominazione di
"Templari".
Dopo
un lungo periodo di glorie e munificenze vittorie e combattimenti, attorno
al '300 il destino dei Templari iniziò a decadere, in parte a causa
del grande flusso di denaro che attraversava le casse dell'ordine, e che li
faceva diventare ambita preda da parte di uomini di potere senza scrupoli.
Essi pertanto vennero ben presto tacciati di eresia, passarono sotto
l'inquisizione e molto furono mandati al rogo.
Quando
venne perso il controllo della Terrasanta, i Templari fuggirono portandosi
dietro la Sacra Sindone, il lenzuolo che,
secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesù, e che attualmente si trova
nel Duomo di Torino.
In
Piemonte vi sono numerose tracce della presenza Templare (1):
- a Vercelli
- in Val Susa, dove
attorno al 1000 venne edificata la splendida
Sacra di San Michele,
abbazia benedettina collegata all'altrettanto stupefacente abbazia di Mont
Saint Michèle:
- a Torino le
chiese di S. Margherita del Tempio, la mansione o ricetto di San
Severo, e l'Abbazia di San Giacomo di Stura;
- a Chieri, Ivrea, San Nazario;
- a San Giorgio Canavese, Santa Maria oggi San Giacomo;
- a Susa, Santa Maria con
beni a San Giorio e Villar Focchiardo;
- a Villastellone, San Martino della Gorra e, in zona San Bartolomeo,
casa-fortezza e chiesa;
- a Moncalieri, pare, il Castello della Rotta e si attribuisce loro
la costruzione (1146) di un ponte in pietra sul Po, successivamente affidato
ai Gerosolimitani e ora scomparso.
La massiccia presenza in Piemonte di possedimenti e membri dell'Ordine fece
sì che Torino diventasse uno dei punti focali per lo studio dei Templari in
Italia.