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Le stagioni in cucina

In estate molti cibi si mangiano nei vari Bagnet, tipici di questa regione. I cuochi piemontesi sono abilissimi nel farne una gran quantità dando prova di fantasia anche per la ricchezza di componenti.

 

 

In estate, molti ristoranti, cominciano ad inserire nel loro menù il Camoscio. Pregiatissima e rara , la carne di camoscio è alla base di un piatto tipico valdostano e piemontese : il camoscio stufato. Altro piatto estivo, le cipolle ripiene,nascono per tradizione nella zona prossima a Torino, in particolare Settimo Torinese, dove per anni hanno rappresentato il piatto tipico dell'ultima domenica di agosto.

In questa stagione, quasi tutti i ristoranti della pianura vercellese e novarese, offrono in menù un piatto di rane. Cibo, fino a ieri, quasi a portata di mano nelle risaie, oggi le rane vengono spesso da colture o addirittura dall'estero. E se una volta erano cibo "povero", oggi sono invece molto care.

Carne d'estate, soprattutto per alcune particolari preparazioni, è quella del coniglio. E' un'animale fondamentale nella cucina piemontese, tuttora allevato in quasi tutte le cascine, lo si trova praticamente dappertutto e viene cucinato e presentato in cento modi diversi.

Fra i piatti estivi "perduti" della cucina regionale c'è la "Meserà": caratteristico del novarese (zona di Ghemme) a base di cipolle, zucchini e patate, che fanno da base a rimanenza di carni cotte e salumi. Era considerato un secondo completo nelle nostre campagne. Tra i dessert, quello tipico per l'estate è un bel piatto di pesche ripiene.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2015 09:52