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L'antica "Nicea Palearum"
Nizza Monferrato è il centro più
importante della Valle del Belbo, è prevalentemente pianeggiante e si
estende tra il torrente Belbo e il Rio Nizza.
Anticamente la località era indicata
come Nicia, dal XVI sec. viene citata come Nicea Palearum
in riferimento alle paglie ed erbe - presenti nelle paludi della zona
-utilizzate come copertura per i tetti. La
forma della città, nella zona più antica, è singolarmente
triangolare.
Le vicende storiche e politiche
Le prime fonti storiche di Nizza
risalgono ad un atto pubblico del 1021, in cui viene definita "villa
curte Nicia". La
città è inizialmente legata alle vicende storico – politiche delle
vicine Alessandria ed Asti che se la contendono fin dagli inizi del XIII
sec. Il territorio di Nizza nel 1227 viene così spartito tra le due
città e si crea una "villanova" tra il torrente Nizza e il
Belbo. Nel 1230 la città è
sotto la protezione di Alessandria e rimane Comune fino al 1264, anno in
cui diventa dominio del marchese Guglielmo VII di Monferrato, al quale
si ribellerà unitamente ad Alessandria e Asti nel 1290.
Passa dalla protezione del marchese Manfredi di
Saluzzo prima, di Carlo II re di Napoli poi (nel 1306) ed infine del
marchese Teodoro Paleologo. Nel
1391 le truppe francesi saccheggiano la città. Nel
1495 il re Carlo VII di Francia, di passaggio a Nizza, viene ospitato
nel convento di San Francesco e si narra che offrì un'ingente somma
di denaro necessaria per la costruzione del campanile in cambio di un
dipinto rappresentante l'Assunta. Nel
XVI la città acquista una tale fama da venire citata dal pontefice
Clemente VII in un suo breve scritto e definita oppidum.
Dopo l'ultimo discendente dei Paleologhi la
città passa ai Gonzaga. Nel 1613 la città,
governata dal cardinale Francesco Gonzaga - alleato con gli spagnoli -,
viene assediata dalle truppe Carlo Emanuele I duca di Savoia e si oppone
ad esse con una strenua resistenza. Alla liberazione dall'assedio,
come voto di ringraziamento, viene istituita una processione nel giorno
di San Carlo Borromeo, oggi patrono della città. La
città viene successivamente contesa tra il già citato Carlo Emanuele,
questa volta alleato con gli Spagnoli, e il duca di Nevers, successore
dei Gonzaga nella signoria del Monferrato: all'assedio del 1628 da
parte del duca sabaudo la città capitola e viene successivamente
riconquistata dai francesi nel 1629. Nel
1631, firmata la pace di Cherasco, Nizza viene assegnata a Carlo I duca
di Mantova. Nizza, a partire
dal 1637, vivrà un periodo di continue lotte per la sua conquista da
parte di Spagnoli e Francesi, che la sottoporranno a numerosi saccheggi
e alla distruzione della propria fortezza, di cui ancora oggi rimangono
visibili alcuni resti. Passerà
sotto il dominio dei Savoia dal 1708, con una breve interruzione durante
l'occupazione Napoleonica.
Monumenti Storici
Palazzo del municipio:
Risalente al 1353, rimaneggiato
diverse volte nei secoli successivi, dotato di una torre che ha svolto
nei secoli le diversi funzioni di torre di difesa, torre campanaria e
sede comunale. La struttura originaria medioevale risulta alterata.
Palazzo Crova di Vaglio:
Attuale sede della Pretura e della
Biblioteca civica nonché di un giardino comunale, venne costruito
presumibilmente sui resti di un preesistente castello. Alla
ristrutturazione barocca del 1600 ne segue una progettata nel 1769,
commissionata dal barone Luigi, eseguita dall'architetto Giovanni
Battista Nicolis di Robilant (1723-1783).
Chiesa di San Giovanni in Lanero:
La chiesa venne edificata nel 1772 su
progetto del Robilant. L'antica chiesa di San Giovanni venne demolita
nel 1826 e parte degli arredi venne trasferita nella chiesa odierna. Tra
questi di notevole valore storico e artistico sono: la tela con la Messa
di San Gregorio, il Crocifisso argentato che
sovrasta l'altare maggiore, entrambi risalenti al XVIII sec., e degli
affreschi del 1840, ritoccati a meta del ‘900. Dal
punto di vista architettonico, il campanile romanico è oggi l'unico
elemento della vecchia chiesa.
Chiesa di Sant'Ippolito
Edificata tra il 1750 ed il 1760, il
suo interno è stato in parte modificato dalla meta del ‘900 da
restauri e pitture. Elementi originali sono l'altare e la tela con Sant'Ippolito
sulla parete absidale.
Chiesa di San Siro
Fondata nel 1311, l'attuale
costruzione risale, però , al 1790-1800. La
chiesa, in stile barocco , presenta a lato resti dell'antico Convento
delle monache benedettine, attualmente incorporato all'ospedale.
Oratorio della Santissima Trinità
Costruito nel 1448 e ampliato nel
1526, presenta nella facciata un portale ligneo dalle tipiche
decorazioni settecentesche. Sopra di esso, in una nicchia ,s'innalza
il gruppo scultoreo con la Santissima Trinità.
Santuario della Madonna di Loreto
All'interno del Santuario, fondato
nel 1631 e ampliato nel 1666, il presbiterio mostra, entro una nicchia,
la statua della Madonna Lauretana.
Chiesa della Madonna della Neve
Nota come la Madonna del Bricco, dalla
posizione sulla sommità di una collina, la Chiesa si trova nelle
vicinanze di Nizza.
Personaggi illustri
Francesco Cirio
(1836-1900), pioniere dell'industria conserviera degli ortofrutticoli.
A lui è dedicato il busto di Piazza Dante.
Agostino Natta,
giureconsulto del XV sec.
Carlo Giuseppe Pistone di Montalto
(1739-1795) , vescovo di Alessandria
Giulio Cesare Cordara
(1704-1785), autore
L'economia
Rinomata nel XVIII sec. per la
lavorazione della seta, Nizza è oggi un grande centro di produzione
vinicola (basti ricordare il suo Barbera d'Asti). Tra
le risorse economiche più importanti vi è anche l'agricoltura ; di
particolare importanza è la coltivazione dell'esclusivo cardo
gobbo impiegato nella "bagna
caoda", tipico piatto astigiano. Fondamentale
risulta inoltre l'attività industriale. |

Provincia
di Asti
Abitanti
10.029
Superficie
Kmq 30,62
Altitudine
m. 137
Denominazione abitanti
Nicesi
Festa patronale
San Carlo
Frazioni e località
San Michele
Distanza da Asti
Km 27
Manifestazioni :
* Fiera del Santo Cristo in aprile
*Fiera di San Carlo in novembre
* Fiera del Bue grasso in dicembre
*Giostra delle borgate, rievocazione
storica in costume, in giugno
* Mercatino dell'antiquariato ogni
terza domenica del mese
Musei:
Museo delle Contadinerie o
Bersano
Il museo presenta attrezzi di vario
genere legati al mondo contadino. Di particolare interesse è la
raccolta di etichette e di antiche stampe relative al vino.
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