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L'ACQUA TERMOMINERALE DI ACQUI
La stazione termale di Acqui
è caratterizzata
dalla presenza di una sorgente di acqua termominerale che sgorga ad una
temperatura di circa 75 gradi.
Va detto che l'acqua
che vediamo sgorgare dalla famosa Bollente, la fonte situata sull'omonima
piazza in centro città, oppure dalle altre sorgenti del bacino termale, è
penetrata nel terreno fino ad una profondità di 3000 metri, si è riscaldata
(oltre 100 gradi) e, attraverso spaccature della crosta terrestre che si trovano
sotto il bacino di Acqui, è risalita ancora calda portando con sé sali ed i
minerali che ha sciolto passando attraverso i vari strati geologici.
La sua
caratterizzazione sulfureo-salsa giustifica l'ampiezza sia delle indicazioni
cliniche (specie in ambito reumatologico, pneumologico ed otorinolaringoiatrico)
sia delle varie metodologie terapeutiche.La Bollente, 75 gradi centigradi, con
una portata di 540 litri al minuto, il Lago delle sorgenti, 45 gradi e portata
di 400 litri al minuto, ed altre numerose sorgenti sgorgano da millenni
compiendo questo ciclo, e sono costanti sia nella temperatura che nella portata.
Questo anche perché é stata sempre rispettata la quantità d'acqua offerta
senza cercare di forzare con interventi tecnici lo sfruttamento delle sorgenti.
Il fango usato negli stabilimenti acque si
nasce dal prolungato contatto di queste acque con un tipo particolare di
argilla, e viene poi applicato alle varie parti del corpo da curare con una
temperatura tra i 47 ed i 49 gradi. Negli ultimi anni si sono potenziate le
terapie inalatorie, per aerosol e nebulizzazioni, nel campo della patologia dell'apparato
respiratorio ed in particolare in casi di tracheo-bronchite cronica, forme
allergiche e asma bronchiale. Gli idromassaggi con le acque termali
contribuiscono infine, oltre che alla riabilitazione, anche alla conservazione
del fisico, una vera cura di bellezza.
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