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Questa pagina è tratta interamente da , pubblicato sul  Sito Ufficiale Regione Piemonte

Testo di Gianni Boscolo - Illustrazioni Cristina Girard

Il ritorno del lupo
Il lupo è tornato sulle montagne del Piemonte. Un ritorno che testimonia il miglioramento delle condizioni ambientali e i frutti di un'azione di conservazione della specie avviata ormai quasi trent'anni fa. Nel 1971 infatti, i lupi rimasti sono due, trecento, quando parte la campagna del Parco d'Abruzzo e del WWF, significativamente chiamata "Operazione San Francesco". Poi, nel 1976, quando ormai si stima che la popolazione sia ridotta a cento individui, finalmente vengono promulgate le prime leggi di protezione. Nel 1982 a Ginevra, una convenzione europea dichiara Canis lupus specie gravemente minacciata. Ed in questi ultimi vent'anni, lentamente (anche perchè non sono cessate del tutto le uccisioni), la specie ha ripreso vigore e poco alla volta ha colonizzato nuovi territori, risalendo lungo la dorsale appenninica fino alle Alpi piemontesi e probabilmente non si arresterà. Il lupo è un animale sociale che nelle condizioni europee vive in piccoli branchi (mediamente 6,7 individui), in una società gerarchizzata dominata da un capo branco che ha una campagna dominante anch'essa. L'accoppiamento avviene soltanto tra gli esemplari dominanti. E' la modalità data in dotazione alla specie dall'evoluzione per mantenere l'equilibrio fra popolazione e risorse alimentari.

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2010 10:19
 

Scorci del Piemonte

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