Ris fondotoce PDF Stampa E-mail
Parchi, giardini ed orti botanici
  RISERVA SPECIALE DI FONDOTOCE

  PARCO NATURALE DEI LAGONI DI MERCURAGO

"Il nostro Paesaggio: spazio per la Natura, opportunità per l'Uomo" 
Parco naturale Lagoni di Mercurago
Riserva naturale di Fondotoce
 
Domenica 21 maggio 2006 - Parco naturale Lagoni di Mercurago
- Attività pomeridiane per i bambini (giochi, laboratori di disegno e pittura per illustrare il paesaggio)
- Visite guidate gratuite
- Apertura del Centro Visitatori e presentazione della nuova pedoteca (esposizione di profili del suolo)
 
Domenica 28 maggio 2006 - Riserva naturale di Fondotoce
- Visite guidate gratuite a piedi e in bicicletta
 
Informazioni:
Ente di gestione dei parchi e delle riserve naturali del Lago Maggiore
via Gattico, 6 - Mercurago di Arona
Tel. 0322 240239
Fax 0322 237916
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text18368 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 

La  Riserva Naturale Speciale di Fondotoce

Consigli per la visita

Periodi: la Riserva è visitabile in tutti i periodi dell'anno. Naturalmente in estate c'è da tener conto della massiccia presenza di turisti e… delle zanzare! Nelle altre stagioni c'è più pace. Per gli appassionati di uccelli le stagioni migliori sono, com'è noto, quelle del passo (fine inverno e fine estate).
Abbigliamento: tenere presente che ci si trova in pianura e in una zona umida.  La giacca a vento serve solo d'inverno, mentre in tutte le stagioni servono scarpe atte a camminare tra fango e acqua.
Attrezzatura: lungo gli itinerari non ci sono aree attrezzate, anche se la "civiltà" non è lontana: ricordarsi quindi un sacchetto per i propri rifiuti, una coperta se si intende sdraiarsi e qualcosa da bere, almeno d'estate. Consigliato il binocolo.
Visite guidate
Sono possibili visite guidate, a pagamento, per gruppi e scolaresche, sia con il personale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore sia con gli accompagnatori naturalistici della cooperativa convenzionata.
Per le scuole è possibile sviluppare progetti didattici anche di durata annuale.
Per informazioni su costi e modalità telefonare alle sedi del parco, dove sono anche reperibili pubblicazioni e materiale divulgativo, a carattere naturalistico e storico, scientifico o turistico, riguardanti numerosi parchi e ambienti piemontesi e italiani.

La vegetazione

L'aspetto più interessante della vegetazione della Riserva è senz'altro dato dal fragmiteto (il canneto costituito dalla cannuccia di palude, Phragmites australis), uno dei più grandi rimasti sul Lago Maggiore.
Questa vegetazione di transizione segna il passaggio dall'acqua alla terra ferma e la sua naturale evoluzione va verso il prosciugamento del suolo e l'ingresso del bosco umido, a salici ed ontani. Nella Riserva il canneto raggiunge l'estensione massima alla foce del canale di Fondotoce, ma è anche presente lungo la riva del lago, tra i campeggi, nella lanca del Toce presso il "Mot Solaroel" e lungo le sponde della Stronetta e del Canale, in frammenti molto degradati.  
Nella sua fascia più interna il canneto risente della mancanza di acqua nel suolo per gran parte dell'anno. La cannuccia lascia quindi spazio a carici e giunchi e si insediano i primi cespugli di salici, soprattutto salice bianco (Salix alba), salice da ceste (Salix trianda) e salice cinereo (Salix cinerea). Tale vegetazione può evolversi verso il bosco ad ontani (alneto). Qui sono anche presenti le due rare felci di zone umide (Osmunda regalis e Thelypteris palustris).
La vegetazione acquatica comprende sia piante che vivono completamente sommerse, sia piante con foglie galleggianti. Tra le prime la peste d'acqua (Lagarosiphon major), il millefoglie (Myriophyllum spicatum), il ceratofillo (Certophyllum demersus), le brasche (Potamogeton spp.), il ranuncolo d'acqua (Rar tricophyllus).  Tra le piante galleggianti troviamo la ninfea (Ninfea alba) e soprattutto la castagna d'acqua endemica (Trapa natans var. verbanensis). 
Il bosco ripariale è presente in fasce larghe non più di 50 m lungo la riva del Toce, presso la sua foce. In queste aree, soggette a periodiche inondazioni, domina il salice bianco con esemplari alti fino a 20 m. Più sporadici sono il pioppo nero ed il pioppo bianco (Populus nigra e P. alba). Nello strato inferiore troviamo l'ontano nero e l'ontano bianco (Alnus incana e A. glutinosa), più raramente il frassino (Fraxinus excelsior), il tiglio (Tilia cordata) e, nelle zone meno disturbate, l'olmo (Ulmus minor). 
Il sottobosco è assai rigoglioso, dominato da specie legate a suoli molto freschi, come la scagliola, o decisamente umidi, come la salcerella (Lythrum salicaria),  l'olmaria (Filipendula ulmaria), il gramignone maggiore (Giyceria maxima), la mazza d'oro (Lysimachia vulgaris) e un rovo tipico dei boschi umidi (Rubus caesius). Tra gli arbusti presenti si citano il pallon di maggio (Viburnum opulus) e la fusaggine o cappella del prete (Euonymus europaeus).

La fauna

La zona umida, soggetta ad un'elevata fluttuazione del livello delle acque, è un ambiente che presenta una straordinaria varietà di piccoli animali.
Tra i mammiferi che visitano occasionalmente il canneto, le sponde del lago e dei corsi d'acqua per trovarvi nutrimento e riparo, ricordiamo la volpe (Vulpes vulpes), il tasso (Meles meles), la faina (Martes faina), la donnola (Mustela nivalis), oltre a vari micromammiferi tra cui pipistrelli, crocidure e topi selvatici. I guardiaparco hanno rinvenuto, nel corso delle loro osservazioni, le seguenti specie di anfibi: rana agile (Rana dalmatina), raganella (Hyla arborea), tritone crestato (Triturus cristatus). Tra i rettili sono stati individuati il biacco (Coluber viridiflavus), la biscia dal collare (Natrix natrix), la vipera (Vipera spp.), la lucertola muraiola (Podarcis muralis), il ramarro (Lacerta viridis) e l'orbettino (Anguis fragilis).
Il canneto costituisce un'indispensabile area riproduttiva per i pesci fitofili quali il luccio (Esox lucius), la tinca (Tinca tinca), la carpa (Cyprinus carpio), il pesce persico (Perca fluviatilis) e la scardola (Scardinius erythrophtalmus), che depongono le uova sulle canne e su altre piante acquatiche.  Inoltre una preziosa fonte di cibo per i pesci litoranei è data dalla sottile patina biologica che si forma tra gli steli delle canne e dai numerosi invertebrati che vivono sul fondo ricco di materiale organico. Il canneto è una importante zona per il rifugio ed il nutrimento degli stadi giovanili dei pesci. 

 

Recapiti utili

Ente di gestione dei Parchi e delle Riserve naturali del Lago Maggiore:

Sede: Via Gattico 6, 28040 Mercurago di Arona (NO)
Tel. 0322-240239 Fax 0322-240240 
E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sede Operativa di Fondotoce: 
Via Canale 48, 28040 Fondotoce (VB)
Tel. e Fax 0323 496596 
E-mail fondot Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.