Giornata Mondiale dell’Ambiente
2004
DOMENICA 6 GIUGNO
A Torino “apre” lo sportello di Banca del
Clima
Grazie al contributo della Provincia di Torino e alla collaborazione
con il Comune di Torino, la Sezione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta del
WWF presenta Banca del Clima, la campagna nazionale ideata da
Cittadinanzattiva e WWF per sensibilizzare cittadini, pubbliche
amministrazioni e imprese sulla riduzione delle emissioni di gas serra.
Troppe volte la crisi del clima è percepita come un fatto ineluttabile,
appartenente a una sfera che non comprende l’intervento del singolo. Ma
non è così! L’idea alla base del progetto è quella di consentire ai
cittadini di valutare la connessione tra attività umane e cambiamenti
climatici e di mostrare quanto i comportamenti quotidiani possono
rappresentare un reale beneficio per l’ambiente attraverso la riduzione
delle emissioni inquinanti. Grazie alla Banca del Clima ogni cittadino può
avere infatti la misura concreta del risparmio energetico, economico e di
riduzione delle emissioni di CO2 derivante dall’adozione di azioni più
sostenibili per l’ambiente.
Il cittadino che vuole aderire alla
Banca del Clima può farlo attraverso il sito
www.bancadelclima.it
L’adesione comporta l’impegno ad
adottare alcuni comportamenti virtuosi. I cittadini che vogliono fare di
più possono aprire sul sito il proprio conto corrente climatico e
implementarlo quando lo desiderano. Attraverso una banca dati e un
simulatore, ogni correntista può registrare le proprie azioni e ricevere
suggerimenti su come modificare i propri comportamenti per ridurre le
emissioni di gas serra. Si può valutare il proprio comportamento in
relazione a riscaldamento e condizionamento ambienti, produzione di acqua
calda, illuminazione, elettrodomestici e apparecchi elettronici,
trasporti, beni di consumo (carta e alluminio). Ogni comportamento a
minore impatto adottato fa guadagnare dei punti (misurati in chiloclima)
che andranno ad arricchire il singolo conto energetico. Non si tratta
quindi di seguire soltanto degli “ecoconsigli”, ma di capire quanto si può
risparmiare applicandoli. È un “deposito del risparmio” on line dove
ciascuno può divenire risparmiatore di energia. Alla fine dell’anno,
grazie al contributo di tutti i “correntisti”, si scoprirà di quanto è
migliorata la qualità dell’aria che si respira e quanto si è risparmiato
in termini di costi sulla bolletta. Il vantaggio? Risparmiare per se
stessi e per il pianeta. Perché seguire alcuni piccoli accorgimenti fa
risparmiare anche sulla bolletta, come nel caso delle lampadine a
risparmio energetico: costano un po’ di più di una normale lampadina ma
fanno risparmiare fino a 5 volte sui consumi di energia elettrica.
Dal rapporto della Provincia di Torino sui consumi energetici emerge come
l’andamento più preoccupante sia proprio quello legato al settore dei
trasporti e degli usi civili: oltre il 25% di consumi in più dal 1990 al
2001. Se ne deduce che il settore maggiormente responsabile dei consumi
energetici è anche quello con i maggiori margini di miglioramento, in
termini di incremento dell’efficienza energetica ma soprattutto di
riduzione degli sprechi. Proprio per questo il WWF ha raccolto tanti
piccoli ma preziosi ecoconsigli in un libretto che verrà distribuito
domenica ai visitatori dello stand. Dagli acquisti di tutti i giorni
all’utilizzo degli elettrodomestici, dalla ristrutturazione della casa
all’uso della carta in uffici. È sorprendente scoprire quanti piccoli
accorgimenti possiamo adottare senza grandi sacrifici, risparmiando per il
clima ma anche per le nostre tasche. I visitatori troveranno inoltre la
mostra sui cambiamenti climatici, uno strumento importante per capire le
cause e i principali effetti dei cambiamenti climatici sul pianeta ma
anche sul nostro paese. Si spiega inoltre il Programma energetico
Provinciale e i progetti messi in atto dalla Provincia di Torino per
promuovere il risparmio e energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili.
“C'e un drammatico problema di informazione e di consapevolezza da parte
dei cittadini al quale la Banca del Clima può fornire un contributo. Tutto
ciò pero non basta se non passa anche un altro messaggio, rivolto proprio
ad ogni cittadino, al fine di renderlo soggetto attivo, protagonista di un
cambiamento e consapevole della possibilità di poter contribuire, anche
con piccole azioni quotidiane, alla salvaguardia del bene comune
Ambiente”, ha dichiarato Giustino Trincia, Vice segretario generale di
Cittadinanzattiva. “Per noi che da anni ci impegnamo nella tutela dei
diritti dei cittadini, Banca del Clima rappresenta, il trait union tra
impegno civico e tutela del patrimonio ambientale".
Gli ultimi sondaggi pubblicati in Europa sono indicativi della cattiva
informazione sui temi ambientali: secondo uno studio dell'Economic and
social research council i media inglesi danno pochissime informazioni sui
cambiamenti climatici, e tra i cittadini regna la confusione: il 54% degli
intervistati confondeva il fenomeno dell'effetto serra con quello del buco
dell'ozono. Un sondaggio su 16.000 europei realizzato dell'UE, DG Ricerca
(Energia: temi, opzioni e tecnologie) rivela che desideriamo soprattutto
informazioni concrete: il 53% degli intervistati, alla domanda su quali
argomenti suscitano maggior interesse, ha infatti manifestato l'esigenza
di saperne di più sulle possibilità di risparmio energetico domestico.
“Non possiamo aspettare le decisioni di aziende e governi, la crisi
climatica è troppo urgente” ha dichiarato Piera Bo, Presidente della
Sezione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta del WWF. “L’obiettivo di Banca
del clima è mettere in moto comportamenti individuali e stili di vita che
tutti insieme abbiano un impatto determinante sulla salvaguardia
dell’ambiente. Perché per inquinare meno esistono soluzioni concrete a
portata di mano, ma spesso non si conoscono. Una drammatica
disinformazione” continua, “se pensiamo che le famiglie italiane sono
responsabili del 30% dei consumi energetici, (con 9.800 kg annuali a testa
di emissioni di gas ad effetto serra - dati Enea). Il grosso limite di
campagne e iniziative ambientaliste è proporre ai cittadini di fare un
gesto in nome dell’interesse collettivo senza dare un riscontro concreto
del proprio impegno” conclude Piera Bo “il vantaggio di Banca del Clima e
dell’utilizzo di internet è invece di gratificare con dei risultati
tangibili anche i piccoli sforzi:usare in modo oculato lavatrice e
lavastoviglie, ma anche sostituire il boiler elettrico con quello a gas.
Ce ne accorgeremo anche dalla bolletta: in termini energetici scaldare
l’acqua con un boiler elettrico costa circa 3 volte in più rispetto
all’utilizzo del gas, cioè dell’energia primaria. Oltre a sommare le mie a
tutte le altre azioni virtuose dei correntisti, saprò esattamente quanto
il mio gesto è utile per la migliorare l’aria che respiriamo”.

RENATO VALTERZA - Foto di cicogna

Informazioni :
WWF Piemonte e Valle d’Aosta, Via Peyron 10 - Torino
Tel. 011/4731746 – e-mail:
piemonte@wwf.it
Sito:
www.wwfpiemonte.com