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In Val Susa alla scoperta dei tesori dell'arte e della natura
Sant'Antonio di Ranverso / Rivoli / Avigliana / Sacra di San Michele / Novalesa / Condove / Susa / Exilles / Chiomonte / Salbertrand / Oulx / Sauze d'Oulx / Cesana / Claviere / Bardonecchia

 


Una gita in questa Valle è l'occasione giusta per unire al piacere di una bella scampagnata in un paesaggio verde e riposante, la visita di splendidi monumenti, antiche testimonianze storiche e opere d'arte.
Da questa valle passava nel Medioevo il "Sentiero dei Franchi", la strada maestra per la Gallia. E lungo l'impervia Via Francigena che saliva al Moncenisio sorsero alcune abbazie che, oltre a fornire un ristoro ai viandanti, avevano anche la funzione di ostacolare le invasioni saracene. La prima che si incontra, poco fuori Torino, nei pressi di Rivoli, è quella di Sant'Antonio di Ranverso nota anche come piccola "Sistina" piemontese per via dei numerosi affreschi quattrocenteschi che la decorano.

La prima parte del viaggio, partendo da Torino, si svolge sulle basse colline all'imbocco della Valle e tocca alcune tappe molto significative: Rivoli, nota per il Castello dei Savoia oggi Museo di Arte Contemporanea, Avigliana, antica città di impianto medievale adagiata sulle sponde dei Laghi omonimi. Per maggiori informazioni si faccia riferimento all'itinerario "I Laghi di Avigliana, a due passi da Torino".

Giunti ai primi ripidi contrafforti della Valle, l'itinerario storico artistico prosegue con uno dei monumenti più famosi del Piemonte: la Sacra di San Michele (monumento simbolo della Regione Piemonte), un complesso di edifici imponente e suggestivo. Costruita, secondo la leggenda, con l'aiuto degli angeli, fa tutt'uno con la vetta del Monte Pirchiriano, dominando dall'alto tutto l'imbocco della Val di Susa e la pianura verso Torino. Il monastero sembra avere origine antichissima, di sicuro la sua importanza religiosa e politica comincia dal 1100, affermandosi come centro di cultura a livello europeo. Di questo secolo sono i pregevoli affreschi e il Portale dello Zodiaco. A nord dell'Abbazia sorgono i resti della torre da dove la leggendaria bell'Alda si lanciò per sfuggire ai Saraceni e fu salvata dagli angeli.

Tappa successiva, in direzione del passo del Moncenisio, l'Abbazia benedettina della Novalesa. Fondata nel 726 e più volte distrutta, conserva intatta l'originaria imponenza. Tra le sue mura è stato ritrovato il Chronicon Novalicense, uno dei più antichi documenti storici piemontesi. E i monaci che tuttora vi risiedono sono maestri nell'arte del restauro di libri. Il complesso comprende la grande chiesa, il convento e quattro cappelle romaniche, decorate con notevoli affreschi.

Percorsa da eserciti di ogni epoca (Carlo Magno l'attraversò per venire in Italia a combattere i Longobardi), la Valle conta moltissime costruzioni difensive: il Castello del Conte Verde presso Condove, la casa-forte dei Visconti di Villarfocchiardo, il Castello Borello di fronte a Bussoleno, il Castello medioevale del XII secolo di San Giorio, paese dal nucleo antico culminante con la Cappella del Conte (1328), che fa parte del circuito del Museo Diocesano di Susa.

Ma il più famoso e suggestivo è il Forte di Exilles, poco dopo Susa: in origine fortificazione romana, oggi è un labirinto di corridoi, scale e sotterranei, dall'atmosfera fosca, anche per aver tenuta rinchiusa in una torre la leggendaria "Maschera di Ferro". Interessante l'abitato attorno al Forte, con le strette viuzze che ricalcano la pianta di un accampamento romano.

Nel giro della Valle non può mancare una visita a Susa, città antichissima, già capitale di un prospero regno prima della conquista romana. E' una città ricca di testimonianze storiche: l'Arco di Augusto, eretto tra il 9 e l'8 a.C. per celebrare il patto tra l'imperatore romano e Cozio I re di Susa, le antiche mura con l'imponente Porta Savoia, la cattedrale di San Giusto, costruita da Manfredo II nel 1029, l'acquedotto romano del IV secolo e l'antico borgo dei mercanti.

Lungo la strada che da Susa porta al valico del Monginevro, si incontrano numerosi paesi, tipici abitati di montagna, molto frequentati come centri di villeggiatura estiva ed invernale. Infatti la Valle è famosa per lo sci alpino, disponendo del comprensorio della Via Lattea, con oltre 400 chilometri di piste.
Il primo di questi paesi, dopo Susa, è Chiomonte, interessante per l'antico nucleo storico e le fontane in pietra; successivamente, passato Exilles, si trova Salbertrand, che possiede una delle più belle chiese della Valle, la parrocchiale di San Giovanni Battista ed è sede del Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand.
Proseguendo si arriva ad Oulx, il primo paese che incontravano i pellegrini: ancora oggi reca i segni del passato medioevale nelle case a graticcio del centro storico, nelle vecchie fontane in pietra e nella Torre dei Saraceni del XII secolo.
Abbandonato il fondovalle si sale a Sauze d'Oulx, una delle principali stazioni sciistiche piemontesi, collegata tramite il comprensorio della Via Lattea a Sestriere, Sportinia, Sansicario, Cesana.
Nei pressi di Sauze, vale la pena fare una tappa nella piccola frazione di Jovenceaux: un piccolo gioiello di architettura montana. Il nucleo storico conserva ancora le case originali del XVI e XVII secolo, la chiesa splendidamente affrescata, le antiche fontane e i lavatoi tipici della Val di Susa.
Continuando verso il Monginevro si incontrano Cesana, Bousson, Sauze di Cesana, San Sicario, e Claviere, sul confine con la Francia.
Nella valle parallela, in direzione del traforo del Frejus, la tappa più importante è Bardonecchia, nota stazione climatica e di sport invernale.

Lo sport è un altra delle caratteristiche importanti della Valle di Susa, che sarà protagonista nelle Olimpiadi di Torino 2006. Oltre allo sci, è possibile praticare l'alpinismo (tra le mete classiche il Rocciamelone, il Rocciavrè, la Punta del Villano, lo Chaberton), il trekking (Valle Stretta, Madonna del Lago Nero, il Gran Bosco di Salbertrand).

 

 

Gastronomia:

In Val di Susa si possono apprezzare alcuni tra i migliori prodotti della tradizione montana piemontese, riconosciuti col marchio di tipicità: il prosciutto dell'alta Val di Susa, i salami, i formaggi tipici (Murianengo, Toma del Piemonte, Raschera, Reblochon del Moncenisio), i funghi, i marroni e le mele della Val di Susa, le patate di montagna di Cesana, i vini (Cimont) e i liquori a base di erbe (Genepy, Amaro delle erbe alpine delle montagne di Cesana).

Tradizioni:

La tradizione rivive anche nelle feste folkloristiche: a Giaglione, Venaus e San Giorgio gli "Spadonari" si esibiscono in danze armate, così come il tipico ballo del "branc" ricorda gli antichi riti propiziatori della fecondità della terra, o ancora le sfilate in costumi occitani.

Informazioni utili

www.valdisusa.it

I.AT di Avigliana
Piazza del Popolo 6, 10056 Avigliana
tel. 011 9328650

Uffici Turistici

Sauze d'Oulx
tel. 0122 858009

Oulx
tel. 0122 831786

Parco Naturale Orsiera Rocciavrè - Orrido di Chianocco
Giaveno (To)
tel. 011 9364080

Parco Naturale dei Laghi di Avigliana
Avigliana (To)
tel. 011 9313000

Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand
Salbertrand (To)
0122 854720

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2017 17:11