Casale Monferrato PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

STORIA

Il Monferrato ebbe sempre parte importante nella storia Ai tempi dei Romani l'antica Vardacate si ritiene sorgesse sulla sponda del Po, nelle vicinanze di Casale. Con le invasioni barbariche, in Monferrato si stabilirono i Longobardi e la loro presenza è testimoniata dai suffissi in "engo" di molte località. Non mancano anche le invasioni saracene. Giamole, sul Po, era un porto arabo (e qui a ricordo ci sono cognomi "Bei" di molti abitanti). Prima del Mille Aleramo dette inizio alla stirpe dei marchesi del Monferrato. Aleramo è sepolto nella navata destra dell'abbazia di Grazzano Badoglio. Guglielmo IV (II Vecchio) e i suoi figli Guglielmo IV, Corrado, Ranieri e Bonifacio riuscirono ad amalgamare un forte stato e a metterlo al centro dell'attenzione della storia sia europea che orientale; per merito delle Crociate Corrado fu eletto Re di Gerusalemme. Per dirla con Carducci, all'epoca la corte monferrina divenne "il Parnaso d'Italia". Estinti gli Aleramici nel 1305 il marchesato passa ai Paleologi. Spicca la figura di Guglielmo VII, "il gran marchese". Purtroppo nel 1530 muore per una caduta da cavallo Bonifacio, il figlio di Guglielmo IX e di Anna d'Alençon; tre anni dopo muore anche lo zio Gian Giorgio, ultimo dei Paleologi e il marchesato passa ai Gonzaga di Mantova. Dopo una lunga disputa tra Francia e Spagna e i lunghi assedi alla cittadella di Casale (di manzoniana memoria) nel 1630 parte del Monferrato viene assegnato ai Savoia. Il passaggio si completa nel 1708.

MUSEI, MONUMENTI E CHIESE

Come ricca di eventi importanti è la storia di questa terra, altrettanto doviziosa è la presenza di splendidi castelli, palazzi, chiese, santuari, che testimoniano il glorioso passato e l'indomita fierezza degli abitanti. A Casale, capoluogo del Monferrato, un fiorire innumerevole di costruzioni d'epoca gotico-rinascimentale, cinquecentesche, barocche e neoclassiche.

La Cattedrale di Sant'Evasio, Opera del XII sec. (romanico-lombarda) con ampi rifacimenti del XIX sec. La facciata presenta due campanili duecenteschi, l'interno è a cinque navate; il nartece (ingresso), con volte a botte ed a crociera, è un capolavoro di statica in nove compartimenti che ha esempi solo in architetture islamiche e armene, ed è arricchito da un matroneo con logge a trifore e quadriforme. Di rilievo, capitelli romanici in tufo, mosaici del XII sec., crocefisso in lamine d'argento, monumenti sepolcrali.

La cappella di Sant'Evasio (navata destra) ricca di una notevole varietà di marmi, opera settecentesca di B. Alfieri, ospita la venerata effige del patrono della città.

Il Museo Civico, nell'antico convento di Santa Croce (decorato nel chiostro con affreschi del Moncalvo), ospita pregiate collezioni di opere pittoriche, di ceramiche, di sculture lignee, oltre alla sezione dedicata alle opere in gesso dello scultore casalese Bistolfi, raccolte nella ricca gipsoteca sottostante.

Recentemente è stata allestita una nuova sezione mussale dedicata ai reperti archeologici rinvenuti nella necropoli di Pobietto di Morano Po, dell'età del bronzo finale.

La Sinagoga, in vicolo Olper, edificata nel 1595 e ben restaurata nel 1969, è a pianta rettangolare con ricche decorazioni lignee e stucchi barocchi dorati. Nei matronei museo ebraico, secondo in Italia per importanza, e archivio (tolleranze dei Gonzaga).

Il Castello dei Paleologi è lungo il Po, a pianta quadrilatera con torrioni angolari, cinto da fossato; la costruzione è di notevole importanza per l'architettura militare del quattrocento (sotterranei, torrioni, feritoie)

Ancora: San Domenico, gotica con facciata del Sanmicheli e ricca quadreria oratorio del Gesù. Santo Stefano con un ciclo di dipinti del Guala, Addolorata, con la verista statua della Madonna, San Michele e Santa Caterina splendidamente affrescate. Tutta Via Mameli è un esempio di leggiadro barocco (palazzi Treville, Sannazzaro, San Giorgio, Magnocavalli). Tra i complessi gotici: San Bartolomeo-Baronino e i palazzi: Anna d'Alençon, (soffitto a tavolette dipinte) e del Carretto.

Del periodo rinascimentale: Santa Croce (museo civico e gipsoteca bistolfiana visitabile tel. 0142 444309/444249) e palazzo Trevisio. In Piazza Castello troviamo il Teatro Municipale (1791), un gioiello di stucchi, ori, velluti, recentemente restaurato e restituito agli antichi splendori. Nel cuore della città svetta la Torre Civica, simbolo di Casale.

Denominazione abitanti: casalesi

Festa patronale: Sant'Evasio

Frazioni e località: Cantone Rossi, Popolo, Rolasco, Roncaglia, San Germano, Santa Maria del Tempio, Terranova, Vialarda, Torcello, Pozzo S.Evasio

Comuni limitrofi: Villanova Monferrato, Morano sul Po, Coniolo, Pontestura, Ozzano, San Giorgio Monferrato, Terruggia, Rosignano Monferrato, Occimiano

Distanza da Alessandria: Km 30

Autostrada-Casello: A 26 Casale Monferrato Sud

La specialità tipica della citta sono i Krumiri

 

Attività economiche:

A Casale Monferrato ha sede  www.supercellulari.it !!!  

 

 

Articoli correlati

Scorci del Piemonte

_nebbia1.jpg

Chi c'è on line

 67 visitatori online