Cocconato PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Il centro di un piccolo stato

Il paese è situato su una collina a circa 500m di altezza e domina la valle del rio Meinia, situata a ponente e quella del torrente Stura verso levante. I collegamenti stradali sono assicurati sia dalla statale Asti-Chivasso, con diramazione località Rocco di Passerano, sia dalla provinciale Castell'Alfero -Montiglio, con breve deviazione da quest'ultima località. La stazione ferroviaria più prossima è situata nel comune circa 3 Km di distanza ed è posta sulla linea Asti-Chivasso.

L'origine del nome deve ricondursi al probabile termine latino medioevale coccum (altura). Il paese, probabilmente già abitato in età romana, fu concesso intorno al Mille dall'imperatore al vescovo di Vercelli. Fin dagli inizi del secolo XII risultò infeudato ad un consortile signorile detto dei Radicati; col tempo tuttavia il consortile prese il nome Cocconato da quello che divenne poi il principale dei possedimenti. All'atto dell'affermarsi dei primi comuni piemontesi, cioè fra la fine del secolo XII e gli inizi del XIII secolo, Uberto di Cocconato prestò dapprima giuramento di fedeltà a Vercelli a subito dopo ad Asti, ma furono i marchesi di Monferrato quelli a cui i Cocconato rimasero lungamente fedeli fino alla seconda metà del 1300. Nel 1452 Cocconato si dette ai Savoia.

Testimonianze d'arte

In epoca moderna è stata restaurata la Torre, unica parte del castello rimasta. Non rimangono neanche le mura di fortificazione, distrutte agli inizi del XIX secolo. La Parrocchiale della Madonna è di impronta settecentesca: grandi dimensioni, aspetto semplice con un parametro esterno in cotto, con un altare in marmo che contiene una tribuna dorata, un organo di buona fattura e alcuni dipinti attribuiti a Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. Altra chiesa degna di nota è Santa Caterina, con facciata barocca di andamento mosso. Nel centro dell'abitato sorge poi la Chiesa della Trinità di epoca seicentesca che conserva all'interno opere d'arte di pregio e altari policromi finemente decorati.  Di epoca medioevale è invece l'attuale Municipio che ha uno stile gotico con monofore incorniciate da una ricca decorazione a fogliami in cotto. Questo edificio è anche dotato di portici ad archi ogivali poggianti su robusti pilastri quadrati. Lungo la strada che porta alla frazione di Maroero c'è la chiesa della Madonna delle Grazie risalente al XIX secolo; ogni anno qui si svolge la festa dell'Assunta.

Cocconato oggi

E' definito la "riviera del Monferrato" per il clima mite che permette la crescita di numerose specie vegetali. In Cocconato ci sono alcuni rinomati ristoranti, salumifici, caseifici e produttori di ottimi vini. Negli ultimi anni si è sviluppato molto il settore dell'abbigliamento sia come produzione che come vendita. Importanti sono anche le cave di gesso situate vicino a Montiglio.



Provincia di Asti

Abitanti 1548

Superficie Kmq 16,77

Altitudine m 491

Denominazione abitanti: Cocconatesi

Festa patronale SS Fausto e Felice

Frazioni e località Bonvino,Cocconito, Tuffo Gesso, Vastsapaglia, Tabiella, Maroero, Solza, Spagnolino, Stazione,

Vignaretto Bauchier

Comuni limitrofi: Montglio, Robella, Brozolo(To), Morasengo, Tonengo, Aramengo, Passerano Marmorito,

Piovà Massaia

Distanza da Asti Km 31

Mercato ambulante: il Sabato

Seconda domenica di Settembre: festa dei patroni Fausto e Felice.

La Domenica successiva: "Carrettera de la muerte": corsa in discesa su veicoli senza motore costruiti artigianalmente.

Quarta Domenica di Settembre: palio degli asini preceduto da una ricca sfilata in costume e da un pittoresco mercato notturno.

 

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