Costigliole PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

La storia del borgo e del castello

Percorrendo la statale che collega Asti ad Alba, dopo 15 chilometri si trova la deviazione che conduce all'abitato di Costigliole d'Asti, comune a sud del capoluogo, situato fra le valli del Tanaro e del Tinella.

 

Il Castello di Costigliole, che già si intravede dalla strada che da Asti conduce al paese per la possanza delle sue strutture, ebbe probabilmente origine verso la metà del XIII secolo. Nel 1549 gli spagnoli occuparono Costigliole. Nel 1557 venne ripresa dai francesi per poi tornare, poco tempo dopo, ancora in mano dei primi. Divenuta un'importante roccaforte militare, in questi anni il castrum mutò le sue strutture architettoniche per adattarsi alle rinnovate esigenze belliche. La trasformazione più consistente avvenne nella prima metà dell'Ottocento: è l'epoca del neogotico, stile con cui verrà "trasformato" l'intero edificio. Quest'ultimo si presenta di forma quadrangolare con quattro torrioni circolari. Le quattro facciate sono caratterizzate da stili decorativi fra loro poco omogenei: se la parete a levante ha connotati barocchi, quella opposta ha addirittura finestre ogivali, un ponte levatoio, bertesche angolari e una merlatura guelfa. Il prospetto settentrionale invece è più sobrio, ma vi spicca comunque lo scalone centrale a doppia rampa. Da qui è possibile osservare il parco che appare profondamente alterato da moderne strutture sportive. Oggi il castello è per metà della famiglia Balduzzi, cui pervenne in seguito a numerosi passaggi ereditari, e per metà dell'amministrazione comunale. 

In frazione Burio, il possente Castello già dei Pelletta di Asti, un tempo creduto di origine ligure-romana e oggi più cautamente postdatato al XIV secolo. Il castello è stato oggetto, in tempi diversi, di costruzioni e modifiche a cui si aggiunsero, in epoca ottocentesca, alcuni rimaneggiamenti neogotici in sintonia con il gusto dell'epoca.

L'economia

Le aziende agricole di Costigliole, censite di recente dall'amministrazione provinciale di Asti, sono circa un migliaio. Le coltivazioni principali sono i cereali, in particolar modo il frumento. Numerose sono anche le coltivazioni ortive, principalmente diffuse nella parte bassa del territorio. Nella frazione Motta ad esempio (servita fra l'altro dalla stazione ferroviaria) è praticata la coltivazione del peperone quadrato, tipico di questa zona e assai rinomato per la sua ottima qualità. In collina domina invece la vite: vino doc è la Barbera d'Asti al quale l'ultima domenica di maggio è stata dedicata nel salone del castello un'autentica asta, detta appunto del "Barbera d'Asti". Costigliole è anche sede di noti stabilimenti fra i quali due famose distillerie.



Provincia di Asti Abitanti 5932 Superficie kmq 36,86 Altitudine m 242

Denominazione abitanti Costigliolesi

Festa patronale Santa Maria Addolorata

Frazioni e località Annunziata, Bionzo, Boglietto, Burio, Loreto, Madonnina, Motta, SanCarlo, Sant'Anna, Santa Margherita

Comuni limitrofi Isola d'Asti, Govone, Montegrosso d'Asti, Agliano, Calosso, Castiglione, Tinella, Castagnole Lanze, San Martino Alfieri, Antignano

Distanza da Asti Km 15

Autostrada Casello A21 Asti Est

 

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