Felizzano PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Provincia di Alessandria
Abitanti 2500
Altitudine m 102
Denominazione abitanti Felizzanesi
Festa patronale Santo Stefano
Comuni limitrofi Quattordio, Masio, Abazia di Masio, Solero, Fubine
Distanza da Alessandria Km 15
Autostrada: Casello A21 uscita Felizzano


Si ritiene che Felizzano sia nato come colonia romana circa un centinaio di anni prima della nascita di Cristo col nome di Felicianum.
Il paese sorge a circa 900 metri dalla riva sinistra del fiume Tanaro, su un altipiano a 102 m. sul livello del mare.
La prima cinta muraria venne eretta nel 1180 circa dal Marchese del Monferrato, con l'intento di creare un castello fortificato, chiudendo una striscia di terreno di circa 120 per 360 metri e sfruttando un terrazzamento naturale.
Nell'area interna sorsero l'antica chiesa romanico-gotica di S. Ambrogio, dove ha sede l'attuale chiesa di S. Michele, l'Ospedale di S. Antonio, caserme, costruzioni ad uso abitativo, botteghe e le famose sette torri (da qui il nome di "comune dalle sette torri"). L'intero complesso era custodito da due porte, una a ponente ed una a levante, fortificate e munite di ponte levatoio, ma ciò non impedì nei secoli saccheggi ed incendi. Nel XIV secolo, per volere del Marchese Teodoro II si innalzò la torre maggiore, l'attuale Torre Cova.
Nel 1404 Facino Cane, capitano di ventura, si impadronì del borgo e lo riunì sotto il Ducato di Milano. Alla morte di Filippo Maria Visconti venne assediato dalle truppe francesi e ridotto a fuoco e fiamme. Il duca Sforza restituì Felizzano ai suoi antichi padroni ed il borgo seguì le sorti del Monferrato passando nelle mani dei Gonzaga. Nel 1543 la cinta muraria venne smantellata e si poté assistere alla prima espansione urbana; successivamente venne costruita una nuova cinta muraria, ad andamento più libero, ma ben presto si verificarono problemi di ordine statico.
Nel seicento il paese era occupato dagli spagnoli; gli abitanti dovettero fuggire ad Alessandria lasciando ai nemici le loro case ed i loro averi.
Nel settecento il paese passò sotto Casa Savoia. Malgrado queste vicissitudini, Felizzano poté godere sempre di una relativa indipendenza, con privilegi ed immunità di libero municipio.
Per atto di investitura venne dato da Carlo Emanuele III in feudo al marchese Francesco Evasio Ribaldi e poi passò nel 1755 al signor Leonardo Colli.
L'abitato è ora diviso in sei "cantoni": S. Antonio, Borghetto, Vargelato, Porta S. Pietro, Campolungo, Barbacana. Attualmente, poiché la parte di mura a nord è crollata ed è stata in seguito smantellata, rimangono solo le mura, i contrafforti ed un torrione circolare, posti sul lato sud, dove troviamo gli attuali "spalti".
Il paese dispone di due parrocchie, S. Michele, risalente al 1500 circa, e S. Pietro, romanico-gotica, con rimaneggiamenti successivi. Vi sono poi l'antica pieve della Madonna della Fonte, del 1164 circa, sorta, come dice il nome, su di una sorgente di acqua appena fuori le mura, e la chiesa campestre di San Rocco, annessa al cimitero, risalente al XIV secolo, un tempo residenza di un eremita.
In occasione dei festeggiamenti per il santo patrono, Santo Stefano (26 dicembre), viene commemorato il solenne pagamento di dieci Filippi, tradizione che si ripete ormai dal 1644.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Giugno 2010 11:07
 

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