Incisa Scapaccino PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Nascita e storia del comune

l centro abitato è formato da tre frazioni, senza un vero fulcro. Sulla collina il nucleo più antico è costituito da borgo Villa; nel fondovalle, alla destra del fiume Belbo, vi è Ghiare, dove ha sede il comune e nella pianura alluvionale, alla sinistra dello stesso fiume, borgo Madonna. Vi si arriva seguendo la statale Nizza-Acqui, proseguendo di poco e svoltando a sinistra, mentre la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nizza.

Il paese è noto come sede di un'antica pieve. La storia del marchesato di Incisa inizia nel 1161, anno in cui Alberto Del Vasto completa l'acquisto dei castello. Trent'anni dopo (1191) alla famiglia Incisa viene tolta parte del feudo che passa al marchese di Monferrato. Sarà Domicella, vedova di Alberto, con i suoi figli a recuperare il dominio sulle terre di Incisa. Nel 1292, a seguito delle lotte tra guelfi e ghibellini, il castello subisce dei danni.  Nel secolo XVII il territorio di Incisa subisce le sorti della guerra civile (1642) ed i saccheggi degli spagnoli prima e dei francesi e dei sabaudi poi. Iniziano le cessioni a famiglie lombarde.

L'arte e la vita odierna del paese

Nel borgo Ghiare è visibile il Palazzo Serbelloni-Busca, oggi sede del municipio, e sulla stessa piazza sorge la Chiesa di Sant'Antonio Abate, costruzione novecentesca.  All'abitato alto, borgo Villa, un tempo suddiviso in altri due borghi detti di San Rocco e di San Sebastiano, si accede attraverso la quattrocentesca Porta di Valcalzara. Il centro storico è composto da strutture urbanistiche derivate dall'antico nucleo abitativo, insediatosi fin dal XII secolo a ridosso del castello per ragioni di difesa. Di quest'ultimo rimangono alcuni resti delle antiche mura con Torre. Sulla piazzetta San Giovanni si ammira un palazzotto novecentesco denominato Castello nuovo, in stile neogotico, con portale e doppia fila di finestre. Poco più in là, quasi di fronte, è posta su di una scalinata la Chiesa di San Giovanni. Ma l'edificio più interessante che offre Incisa è la Chiesa del Carmine, edificata su di un poggio a dominare sulla sottostante valle e contenente,un tempo, un convento. Tale struttura fu soppressa nel 1801, mentre esiste tuttora la chiesa, consacrata nel 1447. à in stile gotico lombardo con ampia facciata ritmata da sottili lesene, con in alto un rosone con cornice in cotto. L' interno, a tre navate, privo di transetto, ma con ampio presbiterio e abside poligonale, dopo le integrazioni del XVII secolo, è stato oggetto di restauri negli anni Sessanta del XX secolo. In borgo Madonna, si trova la Parrocchiale dei Santi Vittore e Corona edificata a partire dal 1716 ma con ristrutturazioni ottocentesche e novecentesche. All'interno si ammirano affreschi dei pittori Ivaldi di Ponzone e Rodolfo Gambini di Milano (1899).

L'economia

Oggi Incisa si presenta come un tranquillo paese ed offre al turista la possibilità di conciliare la buona tavola con la natura grazie al fiorente agriturismo sorto in zona, che permette di apprezzare le notevoli bellezze paesaggistiche della valle Belbo. Un posto di primo piano lo merita l'attività industriale, con officine che producono torni e materiali in latta, ditte produttrici di vetrate, depuratori per l'acqua, pavimentazioni stradali, calcestruzzi, oltre all'agricoltura con la coltivazione di vite, frutta, soia, barbabietola da zucchero ed i famosi cardi gobbi. Quest'ultimi sono gustosi ortaggi utilizzati per la "bagna caóda" e proprio a questo tipico piatto è dedicata la sagra del Barbera e del cardo storto, manifestazione che si svolge l'ultima domenica di settembre.



Provincia di Asti

Abitanti 2049

Superficie kmq20,85

Altitudine m 131

Denominazione abitanti Incisani

Festa patronale San Feliciano Santa Maria Assunta

Frazioni e località Ghiare, Madonna, Villa Impero, Prata, Piana, Ferrara Serra, Ortiglieto, Pianetta, San Giacomo, Sant'Ambrogio, Bricco Monte, Stazione

Comuni limitrofi Castelnuovo Belbo, Nizza Monferrato, Vaglio Serra, Cortiglione, Bergamasco, Oviglio, Masio

Distanza da Asti Km26

Autostrada Casello A21 Felizzano

 

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