Isola d'Asti PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Provincia di Asti
Abitanti 2060
Superficie Kmq13,58
Altitudine m 125/256
Denominazione abitanti Isolani
Festa patronale Santa Caterina
Frazioni e località Villa, Chiappa, Mongovone, Repergo, Molini Lesche
Comuni limitrofi Vigliano d'Asti, Costigliole d'Asti, Montegrosso d'Asti, Asti Revigliasco d'ASti, Mongardino, Antignano
Distanza da Asti Km9

Storia e vita del paese

Il paese prende quasi sicuramente il nome da insula (isola) dal momento che il primitivo villaggio era sorto su un isolotto a fondo valle lambito dalle acque del fiume Tanaro. L' insediamento collinare denominato "Insula Sancti Petri" fu successivo e dovuto principalmente a ragioni di difesa. Ci rimangono pochi resti sia dell'antico castrum sia del ricetto medievale situato in frazione Villa. Ancora intatta invece è la Torre Civica che è stata adattata a campanile della parrocchiale di San Pietro. Nei primi anni del secolo XIII Isola fu oggetto di contesa tra i vescovi e il comune di Asti e proprio a quest'ultimo fu riconosciuto, a seguito di un arbitrato nel 1221, il possesso del territorio.

Il paese subì in seguito diverse invasioni sia da parte dell'esercito della seconda lega lombarda, che da Guglielmo VII marchese di Monferrato. Altri danni ebbe verso il 1315 quando i ghibellini astigiani fuoriusciti, guidati da Sandrone Asinari, cacciarono da Isola gli abitanti di parte guelfa distruggendone le abitazioni.

Intorno alla metà del Trecento, nella guerra tra il marchese di Monferrato e i Visconti, si registrano altre invasioni che sfoceranno poi, con la pace dei 1364, nell'investitura dei Natta che manterranno il feudo sino al XVII secolo.

La Parrocchiale di San Pietro venne ricostruita nella parte alta del paese (la posa della prima pietra è del 1559). La chiesa che oggi si osserva sul piazzale panoramico, però, è il risultato di un ennesimo rifacimento essendo stata riprogettata nel 1895 dall'architetto Ricci di Torino. La decorazione dell'interno fu affidata nel 1934 al pittore Luigi Morgari; di Carlo Morgari invece è il dipinto della facciata, ultimato nel 1941. Numerose altre sono le chiese del territorio di Isola, che è ricco di frazioni e località. A Isola Piano va menzionata la novecentesca Chiesa di Santa Caterina la cui fondazione, benché in una zona diversa dall'attuale, risale a prima del 1736. In frazione Repergo si conserva anche la Chiesa di San Bovo, tardobarocca, elevata al grado di parrocchia nel 1947. Interessante è infine la Chiesa dell'Immacolata a Mongovone di epoca seicentesca e quella di Santa Libera in località Lesche.

Con l'apertura nel 1961-63 della statale Asti-Alba, soprannominata "Direttissima", si è verificato un sostanziale miglioramento nelle condizioni di vita degli abitanti. Si sono così sviluppate numerose attività commerciali favorendo una buona crescita economica con una conseguente urbanizzazione del territorio. Il terziario non ha comunque interrotto la tradizione agricola: cereali, ortaggi, alberi da frutta e ovviamente vigneti, da cui si ottiene un rinomato vino Barbera d.o.c costituiscono un' importante risorsa dell'economia isolana . Negli ultimi anni si sta anche sviluppando, con risultati discreti, la floricoltura in serra. Nella piccola industria va ricordata infine una ditta che produce manufatti cementizi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 11:13