Mombaruzzo PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Provincia di Asti
Abitanti 1226
Superficie kmq 22,11
Altitudine m 275
Denominazione abitanti Momaruzzesi
Feesta patronale Santa Maria Maddalena
Frazioni e località Casalotto, Bazzana, Cervino, Boschi
Comuni limitrofi Maranzana, Quaranti, Castelletto Molina, Fontanile, Bruno, Nizza Monferrato, Castelnuovo Belbo, Cassine, Gamalero. Carentino, Ricaldone

 

Il nome Mombaruzzo deriva da mons (monte) e dal diminutivo della voce prelatina barros (sterpeto). Nei documenti medioevali iene indicato come Montebarucium già a partire dal 1014 quando faceva parte del comitato di Acqui. Dal 1164 il castello era possedimento del marchese Guglielmo di Monferrato. Nel XII secolo Mombaruzzo fu interessato dal passaggio delle truppe alessandrine durante la guerra tra Monferrato e Alessandria. Il duca Filippo Maria Visconti nel 1430 restituì ai marchesi d'Incisa il castello mombaruzzese insieme ad altri. Nel 1454 il feudo costituì parte della dote di Margherita, figlia del duca di Savoia. La castellanìa negli anni seguenti subì vari passaggi di proprietà fino alla famiglia Lercari nel 1734.

Nel paese, percorso da ripide stradine strette tra alti palazzi antichi con portali rinascimentali, si ritrova ancora un'aria antica. Arrivando da Asti, tramite la strada per Casalotto e Bazzana, sulla piazza Pietro Romano, anticamente denominata del Triangolo, si nota la Chiesa della Vergine Assunta, antica cappella privata dei marchesi Pallavicini, il cui imponente Palazzo ha forma quadrata con un portale sormontato da uno stemma della stessa famiglia e dei Durazzo. Interessante è il Palazzo Prato in cotto con torretta ottagonale che si trova quasi di fronte alla Chiesa di San Antonio Abate con facciata a campana e pinnacoli. All'interno numerose lapidi e stemmi dipinti sui capitelli dei pilastri ricordano le casate nobili di Mombaruzzo. Sulla parete sinistra del presbiterio si ammira un affresco del XV secolo, raffigurante la Madonna in trono. Sulla piazza Marconi, sistemata nel 1892, si affaccia il Palazzo del Municipio. Nel centro del paese è ancora visibile la vecchia Parrocchiale di San Marziano, ricostruita nell'ultimo quarto del, XIX secolo, consacrata nel 1887 e oggi chiusa e spogliata. Alle spalle della chiesa si intravede il piccolo Oratorio dei disciplinanti dedicato a San Bernardino, con campanile triangolare. Altro interessante edificio è il Palazzo Della Chiesa del XV secolo, in cotto con portico. Attraversato il paese, dove si notano ancora oggi i resti delle mura e la Torre del castello che domina l'abitato, si giunge alla Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, imponente costruzione che ha subito numerosi restauri e ricostruzioni: l'aspetto attuale risale alla seconda metà del XIX secolo. All'interno si ammira l'altare maggiore in marmi policromi del 1771. A pochi chilometri di distanza sorge la Chiesa del Presepio, così denominata per la presenza nel passato di statue appunto del presepio oggi non più esistenti. Essa è collocata su una collina e presenta un piccolo atrio loggiato e reca sulla facciata una formella scolpita a bassorilievo del XIII secolo.

 

Le frazioni e l'economia

Fanno parte di Mombaruzzo le frazioni Cervino, dove è situata la stazione ferroviaria della linea Asti-Acqui e la Cantina sociale cooperativa nata nel 1902, ricostituita nel 1931; Casalotto, con la Parrocchiale di San Bernardino da Siena e Bazzana, con chiesa affacciata sulla strada statale.

Specialità di Mombaruzzo sono gli amaretti: deliziosi dolci di produzione locale, con ricette che risalgono all'inizio del XIX secolo.

Centro di piccole industrie, di aziende vinicole e tenute agricole, Mornbaruzzo è da alcuni anni meta di turismo residenziale, specialmente estivo. Numerose le iniziative locali, tra le quali spicca il concerto di musica classica presso la Chiesa di Sant'Antonio, atteso appuntamento nel mese di agosto.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 10:59