Moncalvo PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Provincia di Asti
Abitanti 3523
Superficie kmq 17,66
Altitudine m 305
Denominazione abitanti Monalvini o Monalvesi
Festa patronale Sant'Antonio
Frazioni e località Castellino, Patro, Moncalvo Stazione, Santa Maria, Gessi, Sant'Anna, San Vincenzo
Comuni limitrofi Penango, Cereseto, Grazzano Badoglio, Castelletto Merli. Alfiano Natta, Ponzano Monferrato, Ottiglio
Distanza da Asti Km 20

 

Moncalvo è uno dei principali comuni dell'Astigiano. La località è situata su una collina a nord-est del capoluogo e ai confini della provincia di Alessandria; la si raggiunge percorrendo la statale 457 che porta a Casale Monferrato ed è dotata inoltre di una stazione sulla linea ferroviaria Asti-Mortara.

Il nome (Montecalvo) deriva quasi certamente dal luogo reso brullo in seguito a uno dei primi disboscamenti del Monferrato, attuati dalla popolazione che qui si riparò dopo aver abbandonato degli insediamenti di età romana. Il villaggio fu fortificato probabilmente dai primi feudatari e affidato alla giurisdizione dei marchesi di Monferrato. Quando nel 1164 Federico Barbarossa confermò il possesso di Moncalvo a Guglielmo V il Vecchio, il luogo era già tra quelli meglio difesi del marchesato data la sua importanza strategica. Nel 1290 fu conquistato dagli astigiani. Moncalvo fu ancora occupato da Manfredo IV marchese di Saluzzo.

In questo periodo il castello fu ricostruito, mentre le strutture difensive intorno all'abitato vennero potenziate, tanto da respingere l'attacco dei guelfi astigiani capeggiati dai Solaro e, nel 1305, il primo assedio posto da Teodoro Paleologo tornato dall'Oriente per ripristinare il suo dominio sul Monferrato. Con l'estinguersi della famiglia dei Paleologi il paese fu invaso dalle truppe di Carlo V e durante il XVI secolo divenne teatro dei violenti scontri tra spagnoli e francesi. Nel 1559 passò sotto l'egemonia dei Gonzaga, che nel 1609 cedettero il feudo a Galeazzo di Canossa. Nel Seicento l'esercito del duca di Savoia riuscì a espugnare la fortificazione per ben due volte, ma la località passò definitivamente ai Savoia solo nel 1704: la poderosa fortezza di un tempo era allora ridotta a un rudere

I beni artistici

Attualmente nello spazio del castello c'è un piazzale con porticato dal quale si può ammirare un bel panorama. Si conservano parti dei bastioni del XIV secolo con torrioni che ad ovest delimitano il campo da gioco del tamburello. L'edificio di maggior spicco di Moncalvo è la Chiesa di San Francesco del XII secolo, ma ricostruita varie volte. All'interno delle tre navate troviamo dipinti di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (perché questa fu la sua patria adottiva dove morì nel 1625) e di sua figlia Orsola Maddalena. Sulla piazza Garibaldi si affaccia il Palazzo Paleologo, datato agli inizi del XIV secolo, con belle decorazioni in cotto all'esterno e, al suo interno, un prezioso soffitto ligneo intagliato. La Chiesa di Sant'Antonio Abate fu costruita nel 1623 sulle fondamenta di un oratorio quattrocentesco; l'interno presenta bellissimi altari e dipinti della scuola del Caccia. L' elegante campanile fu costruito molto lentamente: dal 1719 al 1774. Non lontano dalla piazza principale, si trova l'importante Chiesa della Madonna, barocca, eretta su progetto del famoso architetto casalese Francesco Ottavio Magnocavallo (1707- 1789). Meritano un cenno, anche per le opere autografe di Guglielmo Caccia, la Chiesa di San Giovanni Battista edificata nel 1653 e, verso la frazione Cioccaro di Penango, la campestre Cappella di San Rocco (1600). L'ex Sinagoga di piazza Carlo Alberto è la testimonianza superstite dell'importante comunità ebraica di Moncalvo, di cui gli ultimi esponenti emigrarono dopo il secondo conflitto mondiale. Fra i personaggi storici nati a Moncalvo, va ricordato quello assai popolare di Rosa Vercellana, meglio conosciuta come la "bella Rosin", passata in giovane età dalla sua casa contadina alla corte di re Vittorio Emanuele Il di cui divenne moglie morganatica

L'economia

Le principali attività economiche di Moncalvo sono la viticoltura, la produzione di macchine agricole, di materie plastiche e anche abbigliamento.

La festa patronale di Sant'Antonino si celebra la terza domenica di maggio con serate gastronomiche e concerti, ma l'industria turistica di Moncalvo si è sviluppata grazie a molte altre manifestazioni, dalla presenza di ristoranti, impianti sportivi, di una galleria d'arte e della stagione teatrale presso il bel Teatro comunale. Si inizia con il Carnevale moncalvese nel mese di febbraio; dopo la metà di giugno si svolge la Festa dellle cucine monferrine, che vede la partecipazione delle pro loco astigiane con i loro stands gastronomici. A luglio è di scena la musica con concerti di musica rock e jazz all'aperto. A settembre il paese partecipa al Palio di Asti, mentre, in ottobre Moncalvo ospita la Fiera e Mostra-concorso del tartufo, dove si possono acquistare prodotti locali tipici. Inoltre ogni prima domenica del mese vi è una mostra dell'antiquariato.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 10:57