Nizza Monferrato PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Provincia di Asti
Abitanti 10.029
Superficie Kmq 30,62
Altitudine m. 137
Denominazione abitanti Nicesi
Festa patronale San Carlo
Frazioni e località  San Michele
Distanza da Asti Km 27

Manifestazioni:
* Fiera del Santo Cristo in aprile
*Fiera di San Carlo in novembre
* Fiera del Bue grasso in dicembre
*Giostra delle borgate, rievocazione storica in costume, in giugno
* Mercatino dell'antiquariato ogni terza domenica del mese

Musei:
Museo delle Contadinerie o Bersano
Il museo presenta attrezzi di vario genere legati al mondo contadino. Di particolare interesse è la raccolta di etichette e di antiche stampe relative al vino

 

L'antica "Nicea Palearum"

Nizza Monferrato è il centro più importante della Valle del Belbo, è prevalentemente pianeggiante e si estende tra il torrente Belbo e il Rio Nizza.
Anticamente la località era indicata come Nicia, dal XVI sec. viene citata come Nicea Palearum in riferimento alle paglie ed erbe - presenti nelle paludi della zona -utilizzate come copertura per i tetti. La forma della città, nella zona più antica, è singolarmente triangolare.

Le vicende storiche e politiche

Le prime fonti storiche di Nizza risalgono ad un atto pubblico del 1021, in cui viene definita "villa curte Nicia". La città è inizialmente legata alle vicende storico – politiche delle vicine Alessandria ed Asti che se la contendono fin dagli inizi del XIII sec. Il territorio di Nizza nel 1227 viene così spartito tra le due città e si crea una "villanova" tra il torrente Nizza e il Belbo. Nel 1230 la città è sotto la protezione di Alessandria e rimane Comune fino al 1264, anno in cui diventa dominio del marchese Guglielmo VII di Monferrato, al quale si ribellerà unitamente ad Alessandria e Asti nel 1290. Passa dalla protezione del marchese Manfredi di Saluzzo prima, di Carlo II re di Napoli poi (nel 1306) ed infine del marchese Teodoro Paleologo. Nel 1391 le truppe francesi saccheggiano la città. Nel 1495 il re Carlo VII di Francia, di passaggio a Nizza, viene ospitato nel convento di San Francesco e si narra che offrì un'ingente somma di denaro necessaria per la costruzione del campanile in cambio di un dipinto rappresentante l'Assunta. Nel XVI la città acquista una tale fama da venire citata dal pontefice Clemente VII in un suo breve scritto e definita oppidum. Dopo l'ultimo discendente dei Paleologhi la città passa ai Gonzaga. Nel 1613 la città, governata dal cardinale Francesco Gonzaga - alleato con gli spagnoli -, viene assediata dalle truppe Carlo Emanuele I duca di Savoia e si oppone ad esse con una strenua resistenza. Alla liberazione dall'assedio, come voto di ringraziamento, viene istituita una processione nel giorno di San Carlo Borromeo, oggi patrono della città. La città viene successivamente contesa tra il già citato Carlo Emanuele, questa volta alleato con gli Spagnoli, e il duca di Nevers, successore dei Gonzaga nella signoria del Monferrato: all'assedio del 1628 da parte del duca sabaudo la città capitola e viene successivamente riconquistata dai francesi nel 1629. Nel 1631, firmata la pace di Cherasco, Nizza viene assegnata a Carlo I duca di Mantova. Nizza, a partire dal 1637, vivrà un periodo di continue lotte per la sua conquista da parte di Spagnoli e Francesi, che la sottoporranno a numerosi saccheggi e alla distruzione della propria fortezza, di cui ancora oggi rimangono visibili alcuni resti. Passerà sotto il dominio dei Savoia dal 1708, con una breve interruzione durante l'occupazione Napoleonica.

Monumenti Storici

Palazzo del municipio:

Risalente al 1353, rimaneggiato diverse volte nei secoli successivi, dotato di una torre che ha svolto nei secoli le diversi funzioni di torre di difesa, torre campanaria e sede comunale. La struttura originaria medioevale risulta alterata.

Palazzo Crova di Vaglio:

Attuale sede della Pretura e della Biblioteca civica nonché di un giardino comunale, venne costruito presumibilmente sui resti di un preesistente castello. Alla ristrutturazione barocca del 1600 ne segue una progettata nel 1769, commissionata dal barone Luigi, eseguita dall'architetto Giovanni Battista Nicolis di Robilant (1723-1783).

Chiesa di San Giovanni in Lanero:

La chiesa venne edificata nel 1772 su progetto del Robilant. L'antica chiesa di San Giovanni venne demolita nel 1826 e parte degli arredi venne trasferita nella chiesa odierna. Tra questi di notevole valore storico e artistico sono: la tela con la Messa di San Gregorio, il Crocifisso argentato che sovrasta l'altare maggiore, entrambi risalenti al XVIII sec., e degli affreschi del 1840, ritoccati a meta del ‘900. Dal punto di vista architettonico, il campanile romanico è oggi l'unico elemento della vecchia chiesa.

Chiesa di Sant'Ippolito

Edificata tra il 1750 ed il 1760, il suo interno è stato in parte modificato dalla meta del ‘900 da restauri e pitture. Elementi originali sono l'altare e la tela con Sant'Ippolito sulla parete absidale.

Chiesa di San Siro

Fondata nel 1311, l'attuale costruzione risale, però , al 1790-1800. La chiesa, in stile barocco , presenta a lato resti dell'antico Convento delle monache benedettine, attualmente incorporato all'ospedale.

Oratorio della Santissima Trinità

Costruito nel 1448 e ampliato nel 1526, presenta nella facciata un portale ligneo dalle tipiche decorazioni settecentesche. Sopra di esso, in una nicchia ,s'innalza il gruppo scultoreo con la Santissima Trinità.

Santuario della Madonna di Loreto

All'interno del Santuario, fondato nel 1631 e ampliato nel 1666, il presbiterio mostra, entro una nicchia, la statua della Madonna Lauretana.

Chiesa della Madonna della Neve

Nota come la Madonna del Bricco, dalla posizione sulla sommità di una collina, la Chiesa si trova nelle vicinanze di Nizza.

Personaggi illustri

Francesco Cirio (1836-1900), pioniere dell'industria conserviera degli ortofrutticoli. A lui è dedicato il busto di Piazza Dante.

Agostino Natta, giureconsulto del XV sec.

Carlo Giuseppe Pistone di Montalto (1739-1795) , vescovo di Alessandria

Giulio Cesare Cordara (1704-1785), autore

L'economia

Rinomata nel XVIII sec. per la lavorazione della seta, Nizza è oggi un grande centro di produzione vinicola (basti ricordare il suo Barbera d'Asti). Tra le risorse economiche più importanti vi è anche l'agricoltura ; di particolare importanza è la coltivazione dell'esclusivo cardo gobbo impiegato nella "bagna caoda", tipico piatto astigiano. Fondamentale risulta inoltre l'attività industriale.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 10:50