Ponzano PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Provincia di Alessandria
Abitanti 433
Superficie kmq 11,58
Altitudine m 385
Denominazione abitanti ponzanesi
Festa patronale San Giovanni Battista
Frazioni e località Salabue
Comuni limitrofi Serralunga di Crea, Moncalvo, Mombello Monferrato, Castelletto Merli
Distanza da Alessandria Km 40

Storia ed economia

Centro agricolo del basso Monferrato, si trova sulla dorsale collinare posta fra la valle del torrente Stura e quella del suo affluente rio Menga. L'imperatore Arrigo Il lo cedette alla Chiesa di Vercelli nel 1014, nel secolo successivo diventò feudo dei marchesi Del Bosco, che nel 1180 lo donarono ad Alessandria.

 

Appartenne poi ai marchesi del Monferrato, i quali lo diedero in seguito ai Saliceti e, con titolo comitale, ai Della Chiesa di Cinzano. Anche Salabue, comune fino al 1928, ed invece ora costituisce una frazione di Ponzano, fu dominio dei marchesi del Monferrato e poi feudo dei Natta di Casale, dei quali rimane ancora il castello, in buone condizioni. All'inizio dell'Ottocento, il Castello di Ponzano, di proprietà dei conti Cavallero, fu ristrutturato ed oggi mantiene una torre della costruzione originaria del XIII secolo. All'interno si trovano una raccolta di libri di argomento militare e rari documenti e cimeli relativi alla prima e alla seconda guerra mondiale. Fra questi vanno ricordati il plastico su cui è stata studiata l'offensiva di Vittorio Veneto, con autentica del generale Diaz, l'originale del progetto operativo di Vittorio Veneto, un epistolario di grande valore storico, con firme dei massimi capi militari, fra cui ancora Diaz, Badoglio, Cadoma, il duca d'Aosta, Caviglia, Giardino, e l'arciduca Giuseppe.

 

La Parrocchiale di San Giovanni Battista ha nella sagrestia un bel mobile del Seicento, riccamente decorato.

 

A circa due chilometri dall'abitato di Ponzano si può raggiungere la frazione Salabue, il cui toponimo deriva probabilmente da Sala, voce longobarda che indica "casa di campagna con fabbricati rurali" e Bue, soprannome o cognome.

 

In questa frazione è situato il Castello di Salabue, una residenza signorile, costruita sulla sommità del colle.

La coltura della vite, del frumento, dei mais, degli ortaggi e dei foraggi e l'allevamento del bestiame sono le principali risorse della popolazione.

Il castello di Salabue

 

Nel 1431 il marchese Paleologo lo dona ai Di Setaria e poi cambia diversi proprietari fino agli attuali cioè i Davico. L'edificio è formato da tre ali: una delle laterali finisce all'ultimo piano con un'elegante loggia. Nell'ala mediana si trova una finestrella ad arco ribassato, dai connotati quattrocenteschi. Nella parte posteriore, un motivo ornamentale a denti di sega e alcune feritoie testimoniano il fatto che l'edificio poteva avere una difesa autonoma. L'origine del maniero risale al tardo Trecento. Fu quasi certamente edificato a difesa non solo di interessi signorili, ma anche dei prodotti della terra e dei contadini. Da un rilievo seicentesco dello Scapitta si è scoperto che, all'interno del perimetro fortificato, esistevano edifici privati e una chiesa, non cappella gentilizia ma tempio della comunità. Il castello costituisce quindi la trasformazione dell'antica dimora signorile, la quale comprendeva la dimora signorile e aree di proprietà di uso comune.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 11:46