Rocchetta Tanaro PDF Stampa E-mail
Monferrato, Astesana, Alessandrino

Storia ed economia

Il paese si trova sulla destra del fiume Tanaro, a 15 chilometri da Asti; non distante dal centro abitato passa la statale che collega il capoluogo con Alessandria, e a 2 chilometri c'è la stazione ferroviaria di Cerro Tanaro sulla linea Torino-Genova.

Certa è l'etimologia di Rocchetta, dal latino volgare rocca nel significato di fortificazione in luogo elevato, piuttosto che roccia o rupe.

Fu territorio appartenuto ai marchesi di Incisa fino al 1190, anno in cui Domicella, vedova di Alberto 1 d'Incisa, giurò fedeltà ad Asti con l'intento di ottenere protezione contro la continua espansione del marchese Bonifacio Idi Monferrato. Con il trattato di pace del 1206 Guglielmo Paleologo di Monferrato fu costretto a rinunciare alle pretese su Rocchetta e a curare la manutenzione della strada che dal suddetto villaggio, attraverso Mombaruzzo e Acqui". Nel 1210 la fedeltà al comune di Asti fu rinnovata da Manfredo e Pagano, capostipiti dei marchesi detti di Incisa della Rocchetta.

Nel 1380 la rocca e il villaggio iniziarono a far parte dello Stato di Milano e rimasero in tale dominio fino all'avvento della dinastia sabauda, nel 1738.

Il Castello, oggi visibile solamente in pochi resti, era situato in una posizione importante perché controllava la valle del Tanaro e il passaggio tra basso e alto Monferrato. Il Palazzo, attualmente abitato dai marchesi Incisa è del primo Ottocento. La Parrocchiale dei Santi Nicolao e Stefano fu eretta nel 1773 a spese della comunità rocchettese, sulle fondamenta di una chiesa più antica. All'interno degna di nota è la Cappella del Rosario con la tela raffigurante la Madonna tra i Santi Domenico e Caterina da Siena; l'opera quasi certamente del pittore Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, è collocata in una grandiosa cornice cinquecentesca con quattordici formelle dipinte con scene della vita di Gesù e della Vergine. Le origini medioevali dell'edificio sono comprovate dalla presenza del campanile che ha la parte inferiore, di epoca romanica e la parte superiore risalente al XIV secolo; tale edificio ha finestre ad arco acuto ed eleganti cornici in cotto.

A pochi Km dal paese, all'incrocio fra la strada provinciale per Nizza Monferrato e quella comunale dei Borioso, ci si imbatte nella piccola Chiesa di Santa Maria de Flesco (o de Flexio), denominata anche Madonna delle "Ciappellette", di epoca trecentesca e strettamente dipendente dall'Abbazia benedettina di Pomposa . L'aspetto attuale della chiesa si deve alla ristrutturazione ottocentesca,. Attorno alla chiesa si sono narrate alcune leggende locali, come quella che racconta la costruzione del tempietto da parte di angeli muratori.

Economia

L'economia del paese si basa in gran parte sulle numerose aziende agricole e assai sviluppato è il settore vitivinicolo. Ma vanno ricordate anche attività piccolo- industriali del settore metallurgico ed edilizio.

La serie di manifestazioni rocchettesi incomincia nella prima settimana di marzo con il Carnevale; il 6 giugno si svolge il Palio della Tirà con sfilate storiche in costume e giochi tradizionali. La festa patronale della Madonna di Agosto viene celebrata alla metà del mese con intrattenimenti vari, distribuzione di specialità gastronomiche e con la fiera zootecnica.

Infine costituisce meta di passeggiate da parte di turisti il grande parco naturale che è la prima (in ordine di tempo) area protetta della provincia di Asti.



Denominazione abitanti Rocchettesi 

Festa patronale Maria Santissima Assunta.

Frazioni e località Cornalea, Mogliotti, Oltretanaro, Sant'Emiliano.

Comuni limitrofi Castello di Annone, Cortiglione, Cerro Tanaro, Belveglio, Mombercelli, Rocca d'Arazzo, Masio.

Distanza da Asti km 15.

Autostrada. Casello A21 Felizzano