Roccaverano PDF Stampa E-mail
Langhe e Roero

Provincia di Asti

Abitanti 644

Superficie Kmq 29,90

Altitudine m 759

Denominazione abitanti Roccaveranesi

Festa patronale Maria Annunziata

Frazioni e località Garbavoli, San Gerolamo

Comuni limitrofi Cessole, Loazzolo, Denice, Mombaldone, Vesime, San Giorgio Scarampi, Serole

Distanza da Asti Km 51

 

Storia e arte

Posto su un alto colle delle Langhe, Roccaverano è il comune con più altitudine della provincia astigiana. Situato nella parte sud-est, quasi ai confini con la Liguria, fra la Bormida di Spigno e la Bormida di Millesimo, si raggiunge seguendo la statale Acqui-Savona dove, nei pressi di Mombaldone, si devia in direzione di Roccaverano.

Il nome è un composto di "rocca" e del nome "Ovrano", probabilmente derivante dal nome del torrente che nasce sotto il colle del paese e attraversa il territorio. Qualunque sia l'etimologia giusta, il luogo è citato nei documenti come Roccaverano nel 1227 e Rocha Ovrani nel 1304. Il borgo ha origini molto antiche. Venne abitato già in epoca romana; fece parte del comitato di Acqui, passò poi agli Aleramici, marchesi di Cortemilia e di Savona, e poi ai Del Carretto. I marchesi Dei Carretto dominarono tutta l'alta valle della Bormida di Millesimo, tra Piemonte e Liguria, da Monesiglio a Saliceto e Millesimo, fino a Murialdo e Calizzano. Dal 1209 divenne feudo di questa nobile famiglia fino al 1322, quando andò a Manfredo IV di Saluzzo. Nel 1337 gli Scarampi diventarono i padroni della marca di Cortemilia che comprendeva anche Roccaverano.

Nel 1415 gran parte del luogo fu infeudata da Antonio Scarampi e poi dai suoi eredi; il ramo maschile degli Scarampi si estinse con Claudia Maria, moglie di Bonifacio Valperga di Caluso che con il secondo marito Augusto Manfredi Scaglia di Verrua, fu investita di Roccaverano nel 1607. La prima metà del XVII secolo segnò il passaggio in Roccaverano degli spagnoli (1615), e delle truppe napoletane (1633) che incendiarono il castello; gli stessi fatti si ripeterono nel paese ancora nel 1715 e nel 1744. Saranno poi i Savoia nel 1771 ad acquistare le ragioni feudali appartenenti agli Scarampi e quindi anche il bel paese astigiano.

Sulla piazza Vittorio Emanuele II si trovano la parrocchiale, le scuole elementari, il castello e la torre.

Il Castello ci rimane nella parete in arenaria a corsi paralleli, relativa al piano nobile, decorata con tre eleganti bifore nella grande Torre rotonda, sempre in arenaria, decorata nella parte superiore da una triplice fila di archetti ciechi.

Nelle immediate vicinanze si scorge la Torre di Vengore (secolo XIV), ornata sulla sommità da mensole triangolari.

La Chiesa di San Giovanni (secolo XIII) era la chiesa principale, poi è diventata chiesa cimiteriale e dista circa due chilometri dal centro abitato. Ha una facciata a capanna in pietra a vista, con ingresso sormontato da un protiro (aggiunta ottocentesca), a una so- la navata, con presbiterio alzato di tre gradini. Il campanile è ancora originario romanico, mentre la chiesa venne ricostruita nel Trecento.

Di particolare interesse storico-artistico sono gli affreschi all'interno, commissionati dalle potenti famiglie del luogo. Gli affreschi raffigurano gli Evangelisti, Cristo Pantocratore tra la Madonna e San Giovanni Battista sulla volta, dieci Apostoli e Cristo crocifisso tra Maria e San Giovanni Evangelista sulla parete di fondo, due Apostoli e Storia del Battista sulle pareti laterali, quattro sante sul sottarco e tre santi sulla controfacciata dell'arco.

La Parrocchiale di Santa Maria Annunziata, a Roccaverano, costituisce uno dei fenomeni più interessanti dell'epoca rinascimentale in Piemonte: costruita sulla piazza davanti al castello degli Scarampi venne finemente decorata dal pittore Calosso e ha un bellissimo campanile, restaurato nel 1825 per riparare i danni provocati da un fulmine e rialzato di un piano.

Economia

Roccaverano è famoso per la robiola: ed infatti è in "onore" di questo formaggio che si svolge la Festa nel mese di agosto. Questo prodotto è l'unico formaggio doc  (1979) della provincia di Asti, prodotto con latte di vacca e di pecora, a pasta cruda, molle senza crosta. Nella zona c'è un caseificio sociale e anche piccoli produttori di formaggio.

Roccaverano è sede della comunità montana Langa astigiana e il suo paesaggio garantisce relax e tranquillità, ideali per passeggiate a cavallo o a piedi.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 15:27
 

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