Rivoli PDF Stampa E-mail
Torino e Valli

La città di Rivoli si trova sulle sponde della Dora Riparia, all'imbocco della valle di Susa. Le prime tracce di insediamenti solo dell'epoca romana, mentre numerose sono le testimonianze del medioevo, fra cui il significato del nome della città "luogo elevato sulle rive del fiume". Dopo varie dispute con i Vescovi di Torino, la città divenne residenza dei conti di Savoia intorno al XIV secolo e raggiunse il massimo splendore nel periodo del conte Amedeo VI detto Il Conte Verde, che lasciò numerose testimonianze architettoniche. Seguirono due secoli di guerre e invasioni dovute al conflitto con la Francia; nel XVIII Rivoli ebbe una rinascita sotto il dominio del duca Vittorio Amedeo II, che incaricò lo Juvarra di ridisegnare il castello che fu distrutto durante i conflitti. In questo periodo furono costruite anche diverse ville patrizie. Nel periodo della restaurazione della monarchia l'interesse per Rivoli diminuì, e la città diventò un grosso centro agricolo per trasformarsi in polo industriale nel ‘900.

Rivoli è ricca di testimonianze architettoniche: le chiese, fra le quali Santa Croce, costruita nel ‘500 e rimaneggiata nel ‘600; la Collegiata di Santa Maria della Stella del ‘300, della quale rimane solo la torre campanaria; la Parrocchiale di San Martino del ‘700 che conserva uno splendido altare maggiore in stile barocco progettato dallo Juvarra. Nel centro storico, che ha mantenuto le sue caratteristiche originali, c'è da segnalare la Casa del Conte Verde, con le sue notevoli decorazioni e il Palazzo Piozzo da Rosignano. Altra particolarità della città sono le sue ville: Villa d'Ussol sede del Municipio, Villa Cavalli d'Olivola e, fuori dal centro Villa Antonelli e Villa Melano.

Molto noto è il Castello, costruito a partire dall'anno mille, per diversi secoli ha avuto funzione difensiva; al suo interno fu anche costruito un pozzo di 40 mt di profondità per permettere il rifornimento durante gli assedi. A partire dal XVII secolo iniziò l'opera di trasformazione in residenza di caccia per i nobili, sotto la direzione di diversi architetti, tra i quali lo Juvarra. Quest'ultimo progettò una imponente ristrutturazione, che purtroppo non fu completata, infatti alcune parti dell'edificio non sono completate; a memoria del progetto rimano un notevole modello in legno. Dopo un periodo di decadenza negli ultimi secoli, il castello è stato recentemente restaurato e ora è sede del Museo d'arte contemporanea.

 

Abitanti: 51884

Superficie: 30 kmq

Altitudine 390 m

Denominazione abitanti: Rivolesi

Autostrada: A32, Rivoli