Susa PDF Stampa E-mail
Torino e Valli

Provincia di Torino
Altitudine m 503
Denominazione abitanti: segusini

Col suo nome si denomina valle in cui è adagiata, attraversata dalla Dora Riparia; è luogo in cui convergono gli itinerari storici transalpini dei Moncenisio e del Monginevro: è la geografia che la costituì 'chiave d'Italia' e ne impresse il destino. In origine celtica, fu poi romana e di quel tempo resta ancora l'intelaiatura urbanistica. E’ caratterizzata dal Rocciamelone m 3538, monte ritenuto, nel medioevo, il più alto delle Alpi.

MONUMENTI
Cattedrale, edificio del secolo XI ,ma ritoccata in seguito, dedicata a S. Giusto possiede nella fronte un coronamento ad archetti e pinnacoli. Sul fianco destro, il campanile in gran parte romanico (secolo XI), a bifore, trifore e quadrifore. Nell'interno, trittico attribuito al Bergognone; una statua lignea cinquecentesca di donna in preghiera, forse una Maddalena, tradizionalmente denominata Adelaide di Susa; nell'abside, coro ligneo intagliato, del secolo XIV. Nella cappella a destra è conservata la copia di un prezioso trittico bronzeo fiammingo; l'originale, fu per voto portato in cima al Rocciamelone da Bonifacio Rotario il l° settembre 1358. Attaccata alla facciata della chiesa c’è la porta Savoia, di origine romana, a un'arcata fra due torri e a più ordini di finestre.

L’Arco di Augusto si erge sull'alto d'una spianata trasformata a giardino (statua di Augusto); fu fatto costruire da Cozio I, re dei Cozii, nell'8 a.C. in onore dell'imperatore.

Al di là dell'arco, sulla sinistra, notevoli avanzi della cinta romano (visita guidata a richiesta, tel. 0116226,94), con la porta del Castello affiancata da resti di torri cilindriche, dietro le quali gli scavi hanno riportato alla luce vari ambienti appartenenti a terme e un anfiteatro del secolo II. Di fronte, le cosiddette Due Porte, due fornici in grossi blocchi marmorei, facenti parte, forse, di una cinta esterna.

S. Francesco è una chiesa romanico-gotica, del secolo XII, più volte ritoccata, con portale a ghimberga e, nell'annesso convento, due piccoli chiostri.

Il Museo civico si può visitare a Luglio ed Agosto da Mercoledì a Domenica dalle 9.30 il giovedì e il Sabato anche dalle 14 alle 17, da Settembre a Giugno, da Martedì a Sabato, ore 9.30-12.30 ,il Giovedì e il Sabato, anche ore 14-17, a richiesta, t. 01133104. Ha sede nel castello e racchiude materiale preistorico (incisioni rupestri), archeologico (marmi, vetri, bronzi) e naturalistico.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2017 16:56