Valchisone PDF Stampa E-mail
Torino e Valli


Itinerario attraverso la Val Chisone

 Itinerario: Pinerolo / Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè / Fenestrelle /Usseaux / Pragelato


>Pesca in Val Chisone


Il viaggio nella Val Chisone si svolge tutto lungo la statale 23 che da Pinerolo va fino al Colle del Sestriere e da qui scende a incontrare la statale 24 a Cesana. Questo itinerario può essere così unito a quello della Val di Susa, diventando un grande percorso circolare, estremamente piacevole e ricco di spunti interessanti.

A Pinerolo, una cittadina dal clima particolarmente mite perchè difesa a nord da grandi montagne, vale la pena fermarsi per visitare un museo abbastanza particolare, il Museo Nazionale dell'Arma di Cavalleria. Qui, in grandi sale, sono conservate le armi, le uniformi, le bardature usate dai corpi di cavalleria italiani e stranieri dal 1500 all'ultimo conflitto mondiale e, ancora, una grande quantità di trofei, stendardi, stampe, che compongono un quadro davvero suggestivo. Un'altra interessante tappa a Pinerolo è la Cattedrale di San Donato, risalente al XI secolo, in stile romanico. Rimaneggiata già nel Quattrocento secondo i canoni del gotico, subì diversi interventi nel corso della sua storia: strutture e decorazioni interne vennero aggiunte nel Cinquecento, altre in epoca barocca, altre ancora nel secolo scorso. L'interno, a tre navate con volte a crociera, è suggestivamente decorato con motivi policromi; su ogni colonna, figure di angeli e santi accompagnano il visitatore fino all'altare barocco. Il campanile è invece ancora quello costruito nel 1425. Di grande interesse anche San Maurizio, gotica a cinque navate.

Superata la città di Pinerolo, si entra nella valle vera e propria, la cui prima parte è pianeggiante e ricca di verde, più avanti diventa stretta e rocciosa, ma si apre, dopo Fenestrelle, in stupende conche erbose circondate da boschi e pinete. L'attrattiva maggiore di questa valle è proprio la bellezza del paesaggio insieme al clima e alle numerosissime possibilità di escursioni in montagna (M. Cucetto, M. Orsiera, Rifugio delle Selleries, M. Rocciavrè, M. Robinet, M. Albergian, Gran Miuls, M. Genevris). Alcune delle mete citate fanno parte del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, a cavallo della Val di Susa e Val Chisone, tra i paesi di Roure e Fenestrelle. Al suo interno tra boschi di conifere e latifoglie, vi sono parecchi laghetti alpini; è possibile vedere aquile, poiane, camosci e cervi, oltre a siti archeologici preistorici e villaggi tipici perfettamente conservati.

Una gita che si può fare anche in automobile, con prudenza, è quella che segue un'antica strada militare da Depot a Sestriere e che passa attraverso lo storico Colle dell'Assietta dove nel 1747 tredici battaglioni austro-piemontesi respinsero l'attacco di trenta battaglioni francesi. Le fortificazioni dell'Assietta, insieme a quelle de Fenestrelle e di Exilles (in Val di Susa), costituivano tra il 1600 e il 1700 lo sbarramento difensivo del Piemonte contro l'invasore. Proprio il Forte di Fenestrelle rappresenta una delle tappe più suggestive di questo itinerario nella Val Chisone. Nel 1708, due anni dopo la celebre battaglia di Torino, Vittorio Amedeo II costrinse alla resa la guarnigione che controllava il Forte Moutin presso Fenestrelle e scelse il paese come sede di una delle più importanti strutture difensive del neonato Regno di Sardegna. Il Forte di Fenestrelle, costruito lungo un costone del Monte Orsiera, è oggi la più grande struttura fortificata d'Europa: uno sviluppo di tre chilometri da quota 1130 a quota 1763 m, una superficie di 1.300.000 m2 , una scala interna di collegamento larga 2,10 metri e composta di 4000 gradini, queste le cifre di un'opera grandiosa. Più in basso si trovano le rovine del Forte di San Carlo, usato come prigione di stato durante il Risorgimento.

Da Fenestrelle si sale per la statale 23 verso Pragelato, dopo aver attraversato alcuni centri abitati come Usseaux, che conservano integre le caratteristiche architettoniche e ambientali originarie. Pragelato, disteso su una conca soleggiata, è un centro di villeggiatura molto frequentato; da questa zona provengono i classici souvenir di una gita in Val Chisone: liquori d'erbe come il Genepy, sciroppi ai frutti di bosco, marmellate di ogni tipo, per non parlare dell'ottimo miele.

L'itinerario si conclude a Sestriere, il centro turistico più famoso della valle. Il paese è diventato col tempo uno dei luoghi più conosciuti per lo sci alpino (fa parte del comprensorio della Via Lattea), ospita spesso gare di Coppa del Mondo e recentemente, nel 1997, si sono svolti i Campionati del Mondo.

Per maggiori informazioni e dettagli sugli itinerari di trekking si consulti la sezione degli Itinerari a piedi.

 

Informazioni:


A.P.T del Pinerolese: viale Giolitti 7/9, 10064 Pinerolo (To). Tel. 0121-794003 opp. 795589.


I.A.T. di Pinerolo: viale Giolitti 7/9, 10064 Pinerolo (To). Tel. 0121-794003 opp. 795589.


I.A.T. di Sestriere: via Pinerolo 14, 10058 Sestriere (To). Tel. 0122-755444.


I.A.T. di Pragelato: via Lantelme, 10060 Pragelato (To). Tel. 0122-78844.


I.A.T. di Fenestrelle: piazza della Fiera 1, 10060 Fenestrelle (To). Tel. 0121-83600.

Pesca in Val Chisone

I bacini sono accessibili a tutti purché provvisti di licenza governativa. I permessi giornalieri sono acquistabili presso il sorvegliante. La pesca (vietata quella con larva di mosca carnaria e sangue comunque trattato) è consentita dall'alba della prima domenica di marzo al tramonto della prima domenica di ottobre nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica e festività infrasettimanali.

 

Informazioni:

Bacino Villar Perosa: S.P.S. Villarese, Sig. Remo Friggerio, tel. 0121-514250; Società Edoardo Agnelli, Sig Borgo, tel. 0121-51357.
Bacino di Perosa Argentina.
Bacino di Villaretto:
Sig Silvio Baral, tel 0121-58603.