Biella PDF Stampa E-mail
Biellese, Valli di Lanzo e Canavese

Altitudine: m 420
Abitanti: 50993

Denominazione abitanti: biellesi
Santo patrono: Santo Stefano

Gastronomia
La cucina tradizionale risente della vicina montagna come piatto tipico c’è la polenta nelle varianti -polenta cunscia-, con burro e formaggio e -ballot ed polenta-, crocchette di polenta con dadi di formaggio. Ottime le tome
I vini DOC, rossi, provengono dal Biellese orientale; sono: il Bramaterra e il Lessona.

Economia
L’economia della città e della provincia si basa oltre che sull’agricoltura e industria vinicola sull’industria tessile (lanifici in particolare modo).

 

Delle due parti della città, il Piano, sulla riva destra idrografica dei torrente Cervo e, poco più in alto, sulla collina, il Piazzo, la prima costituisce insieme la più antica - il primo documento che tramanda di una «Bugella» risale al l’826 - e la più moderna. Comprende i monumenti della sua storia medievale ed è stata più volte rimaneggiata a partire dal secolo scorso in parallelo con lo sviluppo dell'industria laniera, oggi nota ovunque per la qualità dei prodotto. Il Piazzo, che il vescovo fece costruire nel sec. XII e che per un certo periodo fu la il centro del potere, ha il volto della città com’era tra '300 e'500.

Il centro del Piano, il nucleo più antico della città, poco custodisce dell'antico tessuto edilizio medievale a causa dell'intenso rinnovamento urbanistico iniziato da metà '600 in avanti. Sulla piazza omonima, prospetta il Duomo, eretto nel 1402, sul cui fianco sinistro si trova la piccola costruzione in ciottoli e mattoni del Battistero , dei sec. IX e X, a pianta centrale con quattro absidi, avanzo, insieme al non lontano campanile romanico (sec. X-XII), dell'ex chiesa di S. Stefano, dell’antico borgo medievale.

S. Sebastiano, chiesa cinquecentesca di eleganti forme (la facciata è del 1882), affrescata da Gerolamo Tornirelli (1540), con all'interno dipinti del XVI secolo del Lanino, del Giovenone e di Defendente Ferrari ; coro ligneo di Gerolamo De Mellis (1547).

Il Museo Civico, attualmente chiuso, si trova N. 38 di via Pietro Micca, e conserva materiale archeologico di scavo locale, ceramiche del '700, resti di affreschi del sec. IX , nonché dipinti di pittori italiani dell'800 e contemporanei.

Il Museo delle truppe alpine, visita a richiesta dalle 17 alle 19, è situato in via Delleani 33, nelle sue sale sono conservati documenti e numerosi cimeli raccolti in tempo di pace e in tempo di guerra dalla locale Associazione Alpini dal 1936 ai giorni nostri.

Il Piazzo è collegato al Piano da una funicolare, al suo interno vi sono resti di edifici del XV e XVI sec. Nella piazza Cisterna, centro del borgo e già sede del mercato, si trova il palazzo dei Dal Pozzo Cisterna che ha una facciata tardo rinascimentale. Sul lato sud-est si accede a un'altra piazza dove si raggiunge la chiesa romanica di San Giacomo.

All’inizio della strada per la valle Cervo si trova il Parco del colle di San Gerolamo, proprietà dei Sella, nel quale si può visitare il chiostro di un ex abbazia , l’Istituto di Fotografia Alpina e la chiesa rinascimentale di San Gerolamo. A poca distanza da Biella si trova infine nel comune di Piatto un importante sito panoramico: Bielmonte. Esso, trovandosi a 1517 m di altezza, è un centro di escursioni estive e sport invernali. Il panorama che si può ammirare da qui comprende la pianura Padana, il biellese, le Alpi dal Monviso al Monte Rosa fino alle Alpi Orobie.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 16:14
 

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