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Novara, Vercelli e la Valsesia PDF Stampa E-mail
Novara, Vercelli e Valsesia

Il territorio del Novarese è un ponte ideale tra Piemonte e Lombardia, una zona con una grande varietà di paesaggi: risaie, campi coltivati, colline dai preziosi vigneti, castelli e aree dove la natura è ancora incontaminata.

Le origini di Novara sono antichissime: era un fiorente municipio al tempo dei romani, uno dei liberi Comuni nel medioevo; poi è passata sotto diverse dominazioni, i Visconti, i Farnese, gli Spagnoli, i Francesi ed infine, nel 1814, i Savoia. Il centro storico è un susseguirsi di eleganti palazzi rinascimentali, piazzette e giardini, all’ombra dell’imponente basilica di San Gaudenzio, con la cupola alta 121 metri. Nella zona pianeggiante delle risaie sono disseminate interessanti testimonianze architettoniche del passato: il castello di Galliate, l’Abbazia di San Nazzaro Sesia, imponente complesso fortificato risalente al 1040, il ricetto di Ghemme, borgo fortificato all’interno del quale si riparava la popolazione.

Verso nord il paesaggio diventa più collinare, dove il castello di Proh fa da ingresso ad una zona di preziosi vigneti.
Al confine con la Lombardia si estende il Parco Naturale del Ticino, regno di lontre ed aironi.

La provincia si estende a nord fino al limitare della zona dei grandi laghi piemontesi, comprendendo infatti una parte dei paesi che si affacciano sul Lago d’Orta. In particolare Orta è il paese più bello della riviera lacustre: mantiene ancora un impianto urbanistico ricco di fascino, con le viuzze acciottolate, i portici, i palazzi antichi. Dal borgo in pochi minuti di battello si giunge all’isola di San Giulio, sulla quale sorge la basilica paleocristiana del santo fondatore. Nei pressi del lago sorgono altri preziosi luoghi di culto: il Sacro Monte che domina Orta, il Santuario della Madonna della Bocciola a Vaciago di Ameno, la chiesa della Madonna di Luzzara a Gozzano, risalente al 1114.

Anche il Vercellese, come il Novarese, è una terra di risaie, un’immensa scacchiera disegnata dall’uomo nel corso dei secoli.

 

Vercelli è la capitale europea del riso. Una città ricca di antiche tradizioni (vi nacque la prima università del Piemonte), tappa fondamentale della Via Francigena. Tra i monumenti principali va ricordata l’opera simbolo della città: l’abbazia di Sant’Andrea, un capolavoro romanico-gotico. Altre importanti testimonianze sono: il castello dei Visconti, le torri medioevali, il Duomo con l’annessa biblioteca Capitolare, une delle più importanti d’Italia.

I monaci cistercensi iniziarono la coltivazione del riso nella pianura attorno a Vercelli, bagnata dalle acque del Po e del Sesia. In mezzo a questo paesaggio, trasformato, in certi periodi dell’anno, in un vero e proprio mare d’acqua,sorgono numerose e antichissime tenute agricole, come l’abbazia di S. Maria di Lucedio fondata nel 1123.Numerose sono anche le pievi romaniche e i castelli medievali.

Dopo una visita allo splendido Parco Naturale Lame del Sesia, vale la pena fermarsi all’Enoteca Regionale di Gattinara per assaggiare i grandi vini dell’alto Piemonte.

Verso nord, all’inizio della Valsesia si trova Borgosesia, di origine romana, è diventato un attivo centro dell’industria tessile.

La Valsesia, anch’essa in provincia di Vercelli, è un territorio che ha conservato i suoi tratti più autentici, dove la natura recita un ruolo centrale e insostituibile, dove arte e tradizioni affondano le radici nell'alto Medioevo. In particolare nella valle esistono ancora comunità Walser, una popolazione di origine germanica, emigrata nel XIII secolo.

Quest’angolo del Piemonte, grazie alla fitta rete autostradale si offre facile da raggiungere, ancor di più adesso che l'aeroporto di Milano Malpensa è stato potenziato.

La Valsesia in inverno si presenta con infinite attrattive ed opportunità, non solo per gli appassionati sportivi.... e in estate è la valle più verde d'Italia.

I tesori da scoprire non finiscono nei boschi o nelle piste da sci, storia e arte sono ovunque presenti con testimonianze senza eguali in Europa, cerimonie e feste folkloristiche hanno qui particolarità rare. Tra i centri più importanti da segnalare Varallo Sesia, con il suo Sacro Monte, e Alagna Valsesia, importante centro sciistico ai piedi del complesso del Monte Rosa e sede del Parco Naturale Alta Valsesia.

COSA C'E' DA GUSTARE

Il prodotto più famoso di queste zone è il riso, esportato in tutto il mondo e famoso per la sua elevata qualità.

Le tradizioni della tavola, vino D.O.C. e D.O.C.G. e una cucina sorprendente per sapori e accostamenti hanno la capacità preziosa di allietare le serate.

In particolare sono molto conosciuti i grandi vini figli dell’uva nebbiolo: Ghemme, Gattinara, Boca, Lessona, Sizzano.

Nella gastronomia tradizionale hanno un posto d’onore le rane, oltre a prodotti come il Gorgonzola e dolci tipici come il Pane di San Gaudenzio a Novara.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 16:29
 

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