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IL GOLF IN PIEMONTE


Circa venti circoli di golf del Piemonte si sono  uniti sotto un unico marchio : “Green Team” per offrire al mondo del golf le ricchezze nascoste del Piemonte.
Giocare nei circoli del “green team” significa incrociare con lo sguardo un tramonto mozzafiato su un’abbazia dell’anno mille, significa intravedere un lago d’argento all’orizzonte, significa giocare tra il Medioevo e il Barocco proprio accanto alle vigne del barolo e alle terre del tartufo.
“Green team” che offre, ovviamente, anche tecnica pura,campi di qualità e buche da sogno, nasce, (come molte cose in Piemonte) da un gruppo di privati, i circoli, che hanno saputo inventare una partnership con un ente pubblico, la regione Piemonte, senza clamori, con serietà e concretezza.
Lago Maggiore, Lago d’Orta e Lago di Mergozzo sono tre “schegge “ azzurre inserite tra Piemonte e Lombardia. Attorno alle rive dei laghi, ville raffinate, giardini e parchi fioriti testimoniano, da sempre, la presenza di un turismo internazionale.
Questo mare d’argento si estende attorno alle “isole verdi” del “green team” :
il Golf Club alpino di Stresa, il Circolo Golf Bogogno, il Golf Club Castelconturbia e il Golf Club Des Iles Borromèes.
Scendendo verso Novara e Vercelli, dove regnano riso e acqua e lo stupendo Monte Rosa si allontana, il Piemonte regala ancora emozioni.
L’esplorazione del Piemonte sintonizzato sulla cultura, sulla natura e sulle stagioni, inizia a Biella.
Il Golf Club Biella Le Betulle è il pregevole biglietto da visita del golf italiano.
Lasciando Biella e le sue lane pregiate, e scendendo a sud, verso Casale, s’incontra il mondo straordinario dei colli del Monferrato; protagonista  assoluto  con la sua storia, le sue leggende, il suo panorama, i suoi cibi.
Qui c’è il Golf Club Margara, attrazione golfistica di qualità dopo la quale il Piemonte corre verso il mare. Ed è proprio il profumo di mare e un “residuo di salsedine” a rendere unico il vino di queste terre : il Bianco di Gavi.
Un grande vino che ha dato il nome al Golf Club Colline del Gavi : scheggia verde tra Piemonte e Liguria.
Spostandosi verso sud-ovest, si trova il Golf Club Cherasco : tappeto verde nato dalle ex tenute reali di Pollenzo.
Più a nord, andando incontro al Po, il Piemonte regala altre due “tentazioni” verdi : il Golf Club i Girasoli ed il Golf Club La Margherita, entrambi a Carmagnola dove le Langhe si perdono nelle prime...” scintille barocche”.... dell’area attorno a Torino.
Golf a Torino, significa : Associazione Sportiva i Roveri e Circolo Golf Torino : immersi entrambi nel complesso dell’ex tenuta reale della Mandria.
Il Golf Club I Ciliegi è appoggiato sulla collina che abbraccia Torino da sud, oltre il Po.
Tra scuderie, ippodromi e la stupenda palazzina di Caccia di Stupinigi, sorge il Golf Club Vinovo; mentre affacciato sul lago di Avigliana e, sovrastato da un’intatta abbazia dell’anno Mille , la Sagra di San Michele, sorge il Golf Club Le Fronde.
Allontanandosi da Torino, risalendo la Val Chisone, su un grande pianoro, c’è Sestriere : regina della neve nel periodo invernale. In questo luogo, senza ostacoli all’orizzonte, “inventato” negli anni ’30, c’è, su un dolce declivio, lo Sporting Club Sestrieres Circolo Golf.

Golf Club Margara
GOLF CLUB MARGARA
Via Tenuta Margara 25
15043 FUBINE (AL)
tel 0131 778556
fax 0131 778555

Come raggiungerlo:
Dall’autostrada Torino-Piacenza uscire al casello Felizzano, quindi girare a sinistra fino al centro del paese. Qui di nuovo a sinistra seguendo le indicazioni per Fubine, si troveranno, sempre a sinistra, le indicazioni per il Circolo.

L’enorme splendida terrazza della Club House è il vero cuore del Golf Club Margara.
Passeggiando sul pavimento di cotto, tra i gazebo, i tavolini e le panchine di legno che la occupano, si gode l’intera vista del campo che si sviluppa sulle prime colline del Monferrato, una delle zone più famosa del Piemonte per panorami, cibi e vini.
Le 27 buche, distribuite tra piante e laghetti che compiranno trent’anni nel 2000, costituiscono uno dei più lunghi course d’Italia e si sviluppano su un percorso all’”americana” fatto di fairways larghi e spettacolari e di difficoltà tecniche ben distribuite.
Si parte meditando sulla buca 1, un par 4 dog leg a destra di notevole difficoltà e si finisce all 18, a detta di molti la più bella, sempre un par 4 ma dog leg a sinistra, ben difeso da alberi e bunkers.
Val però la pena di fermarsi un momento sul tee della 17, non per motivi sportivi, ma per ammirare la splendida visuale che comprende l’intera vallata e il paese di Fubine.
Girando le spalle al campo, che è disposto ad anfiteatro di fronte alla terrazza, ci si rivolge alla Club House, una splendida e complessa costruzione di mattoni rossi e legno, sintesi armonica di passato e presente.
Il piano terra ospita un bar luminoso in cui bere seduti comodamente sui divani in pelle, e il ristorante arredato rusticamente, specializzato in quella enogastronomia piemontese che ha nel Monferrato una delle sue culle.
Sono inoltre a disposizione degli sportivi il campo pratica, un attrezzato Pro Shop, una foresteria di dieci camere sobrie e raffinate, il tennis e la piscina.
Il territorio di Margara, immerso nel cuore del Monferrato e un tempo tenuta di caccia della Casa Reale Savoia, val davvero la pena di essere visitato: non c’è paesino nelle vicinanze che non vanti una chiesa o un importante castello.
Per l’eccellente qualità del campo, l’accoglienza della Club House e, non ultimo, il fascino della regione, il Golf Club Margara è diventato ormai tappa usuale di sportivi italiani e stranieri, soprattutto tedeschi, che apprezzano molto l’opportunità di usufruire delle residenze adiacenti al campo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 11:32
 

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