Home Storia, mistero, archeologia Carità, Pan Santo o Benedetto
Carità, Pan Santo o Benedetto PDF Stampa E-mail
Tra storia, mistero e archeologia

Così chiamasi una certa focaccia composta con pepe e zafferano e cotta nel forno.

“Fe Balé la Carità”. Antica costumanza che sussiste tuttavia in vari paesi del Piemonte, ove alcuni contadini e contadine nel giorno della festa del loro Santo protettore, vogliono eleggersi alcuni capi chiamati ABA’ O MOSE’; poi alcune zitelle addobbate leggiadramente secondo il loro costume, vanno alla casa del loro ABA’ per prendere il Magio, che sono due specie di cuffie fatte a piramide dell’altezza di quatto palmi tutto ornato all’intorno di lunghi nastri di vari colori, e posandosele due di esse sul capo, se ne escono con gli ABA’ muniti di alabarde, con gran comitiva di giovani ragazze, e fra suoni saltellando, se ne vanno alla Chiesa. Qui altre due villanelle con larghe focacce tra le mani, che è ciò appunto che chiamasi Carità, e altre sovrapposte dette CARITIN o CANTEI, si presentano al prete, il quale benedice queste focacce che poi minutamente affettate, si distribuiscono agli ABA’ o dalle loro figlie al popolo, riservando i Caritin da mandare in regalo a case particolari.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Novembre 2011 19:23