Torino magica PDF Stampa E-mail
Tra storia, mistero e archeologia

La tradizione presenta Torino come una città carica di misteri, legata alla magia ed all'occulto.

La sua storia, effettivamente, affascina i curiosi per via delle sue leggende, spesso comparse quando divenne capitale, si dice adopera dei Savoia che avrebbero in questo modo tentato di valorizzarne le origini).

A partire da quella della sua fondazione che la vorrebbe legata agli antichi Egizi (sarebbe stato Fetonte, principe figlio di Iside, a porre i primi insediamenti della città), sino al nome, derivato dal fatto che, sempre secondo la leggenda, vi fosse il culto di un dio-toro. Dal 18° secolo sono presenti a Torino reperti egizi, prima piccola raccolta del patrimonio che poi costituirà  il Museo Egizio, secondo al mondo per importanza dopo il Museo del Cairo.

La posizione, lungo i fiumi Po e Dora, Sangone e Stura (elemento acqua), la sua pianta romana (con le quattro porte d’ingresso in corrispondenza dei punti cardinali - elemento sole), la costruzione a sul 45° parallelo (l'obelisco in piazza Statuto, con in cima l’astrolabio), la collocazione nell'ideale "triangolo magico" Torino - Praga - Lione della magia bianca, assieme ad antiche leggende che vorrebbero la città legata ai celti, ed all'oriente ritenuto per molto tempo  "misterioso", rendono Torino estremamente affascinante.

A partire dal '700 compaiono numerose sette di vario genere, esoteriche e/o iniziatiche, a partire dalla carboneria, la Giovane Italia, e poi anche la Massoneria, sino ad arrivare alle associazioni che si occupano di magia.

Piazza Statuto, tristemente famosa per l'incendio dell'omonimo cinema, è storicamente segnato da tragiche vicende: sorto su un'antica necropoli, ospitò per molto tempo il patibolo per i condannati a morte.

A risollevare quest'aura così cupa, il centro storico di Torino ospita la Sacra Sindone, il lenzuolo che, secondo la tradizione, avrebbe avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione, custodito nel Duomo di Torino.

La tradizione, poi, dice che nei sotterranei della Basilica di Maria Ausiliatrice si trovi una croce realizzata col legno della croce di  Gesù,  e che sotto la chiesa della Gran Madre di Dio sia sepolto il Sacro Graal.

I luoghi magici di Torino non finiscono qui: dal già nominato Museo Egizio alle "Grotte Alchemiche", sotto Palazzo Madama, sede di alchimisti, la bellissima cancellata di Palazzo Reale, la Chiesa della Gran Madre, con le statue forse legate a qualche profezia di Nostradamus, "mago" di corte dei Savoia: arrivò a Torino nella seconda metà del '500 e qui svolse, altre alla sua attività di consigliere "speciale" di corte, anche quella di alchimista, astronomo ed astrologo e risiedette nella Domus Morozzo, ora distrutta.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 18:48
 

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