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Natale in Piemonte

Il Natale in Piemonte viene spesso celebrato attraverso sacre rappresentazioni, presepi scultorei, che per l'occasione vengono esposti al pubblico, e presepi viventi.
In questa sezione riportiamo una rassegna di alcune delle rievocazioni più significative, le manifestazioni regionali legate al Natale e le tradizioni gastronomiche locali.



I Presepi Storici - Il Sacro Monte di Orta PDF Stampa E-mail
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Fonte d'ispirazione per poeti e scrittori il lago d'Orta ha lunghezza di 13,5 Km circa. La sponda più a sud è situata nel comune di Gozzano e precisamente nella frazione di Buccione, la sponda più a nord è situata nel comune d'Omegna. Le sue rive, abitate fin dall'antichità, furono evangelizzate nel IV secolo da San Giulio. Il bacino, di forma allungata, è situato ad una quota di circa 290m ed ha una profondità massima di 143m. Il paesaggio circostante è caratterizzato da boschi, montagne e paesi, ora affacciati sull'acqua, ora disposti su terrazzi. Il monte Mottarone (con impianti sciistici attivi nella stagione invernale) è il punto di collegamento con il vicino lago Maggiore.

La perla del lago d'Orta è l'isola di San Giulio, situata quasi al centro del lago, con basilica paleocristiana che si vuole fondata dal santo nel 390.
Tante sono le leggende sorte sull'origine dell'isola: si narra di draghi rabboniti dal santo che traghettò sul suo mantello remando con il bastone. Sempre nell'isola vicino alla basilica c'è un convento di suore di clausura.
La città che dà nome al lago è esattamente di fronte all'isola. L'accesso al centro a al suggestivo lungolago è solo pedonale. Le sue vecchie viuzze sono fiancheggiate da antiche case con eleganti balconi in ferro battuto. L'antico palazzo comunale del XVI secolo è riccamente ornato di affreschi. Dal centro del paese prendendo la salita "Motta", camminando per circa 1,5 Km, si può salire e arrivare al Sacro Monte:

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Dicembre 2019 16:34
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Vini delle Feste - Barolo PDF Stampa E-mail
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Sontuoso accompagnamento per il tradizionale pranzo di Natale.

Il Barolo è un vino che, ha una tradizione di quasi due secoli, da quando la marchesa Giulia Falletti di Barolo il conte Camillo di Cavour, provarono a far vinificare l’uva Nebbiolo  con nuove tecnologie. Il successo fu immediato, il Barolo fu entusiasticamente adottato dalla Corte dei Savoia e quindi divenne “il vino dei Re”.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Marzo 2019 11:25
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Vini delle Feste - Il Brachetto d'Acqui PDF Stampa E-mail
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Il Brachetto d'Acqui

 


Il Brachetto è un vino rosso da dessert, nasce dal vitigno omonimo, la cui coltivazione è concentrata nell'Alto Monferrato, sulle colline attorno ad Acqui Terme e Nizza Monferrato, a cavallo delle provincie di Alessandria e Asti; benché si trovino piccole produzioni anche nella zona del Roero. Dal 1996 il Brachetto d'Acqui è il primo vino rosso dolce d'Italia ad avere ottenuto la Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (DOCG), grazie all'elevata professionalità raggiunta nella produzione, che ha permesso di ottenere un prodotto di alta qualità.

E' un vino di colore rosso rubino, a volte chiaro, addirittura rosato; ha un aroma molto delicato, vagamente muschiato; è dolce, morbido, frizzante (con spuma abbondante e persistente). Ha una gradazione alcolica pari a 11,5 gradi e non è prescritto invecchiamento prima della vendita, anzi è quasi sempre bevuto giovane.

E' un ottimo compagno per dolci non troppo elaborati come la torta di nocciole, pasticceria secca o macedonie di frutti di bosco.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Dicembre 2019 16:29
 
Vini delle Feste - Il Moscato d'Asti PDF Stampa E-mail
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Per un brindisi spumeggiante... e buone feste a tutti!


Il Moscato d'Asti



Si tratta del più famoso vino bianco dolce e da dessert del Piemonte: quasi tutti i contadini avevano nelle loro vigne un filare di uva Moscato, dalla quale ricavare il vino per le occasioni di festa. Ha un colore paglierino o giallo dorato, odore e gusto caratteristici, inconfondibili; è poco alcolico (una parte dello zucchero naturale non deve essere sviluppata in alcol) e si beve nell'anno seguente alla vendemmia, benché ci siano bottiglie che si conservano perfettamente anche a lungo.

Il Moscato è il compagno per eccellenza dei dolci (è, infatti, la base dello zabaglione tradizionale) e della frutta, anche se in certe zone del Piemonte viene servito a metà pomeriggio con pane e salame, oppure con il formaggio.

Il Moscato ha origini antichissime: viene citato esplicitamente negli statuti di Canelli del 1200. Secondo certi studiosi, tuttavia, il Moscato come lo conosciamo oggi sarebbe stato introdotto in Piemonte soltanto nel XIV secolo, quando aumentò la richiesta per i vini dolci.

Fino a pochi anni or sono, il Moscato, con autorizzazione del vescovo, veniva arricchito, sotto giuramento, con puro alcol di vino e serviva come vino da messa.

Una delle zone di maggior produzione si estende attorno a Canelli, in provincia di Asti, dove ditte famose lo esportano in tutto il mondo.

Il nome deriva dalla sua caratteristica peculiare, la dolcezza, che, appunto, attira le mosche.

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Novembre 2010 18:22
 
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